• « L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. » I.Calvino

*

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“Non mi interessa quello che fai per vivere. Voglio sapere che cosa brami – e se hai il coraggio di sognare di incontrare ciò che il tuo cuore desidera. Non mi interessa quanti anni hai. Voglio sapere se rischierai di sembrare un pazzo – per amore – per i tuoi sogni – per l’avventura di essere vivo.”

martedì 18 agosto 2015

Sarajevo Take me out

Sarajevo for me has always been linked to tragedies. Franz Ferdinand assassinated with Sophie.
The blood.
 The war of the former Yugoslavias, the title of the newspaper, for a year, maybe two,
then the easy tendency to forget.
 Wars are always for  others, not for us.
 But you will not forget if you live or if you are born in the wrong place at the wrong time.

The signs of war, still on walls and in the  hearts. Because they don’t forget.
The wounds are still open and the hills of graves are there, to remember.

Sarajevo is a city alive and smoky, smelling of coffee and pomegranate.
 City ​​of passage between Europe and the East, now Baščaršija and the market only give an idea of ​​how it could be during the Ottoman Empire.  

Inside a little shop of Iranian dried fruit,  I could close my eyes, and  fantasize about living in the past, trying almonds with lemon and small red berries, the nice lady said they are miraculous,  maybe are these  the true goji berries? Whether I was born in 1400 and it's me that gentle lady, the queen of spices?
 Perhaps those berries are not only miraculous but also psychoactive. Perhaps these were selling at FIS.


Many stories in many eyes. It would be nice to be able to tell these stories, to those who think that Srebrenica is an alcoholic beverage.

(IT)
Scusate il ritardo, ma  sono rimasta ad ammirare il paesaggio. Il risultato di un test di essere una Enpf  mi ha riportato alla scrittura.
Sarajevo per me è sempre stata legata a tragedie. Franz Ferdinand assassinato con Sophie, mi permetto i nomi di battesimo dato che è stato mio argomento d' esame e data la mia somiglianza, dicono con una matrona d'austria e una gitana .
Il sangue.
 La guerra delle ex-Jugoslavie,  il titolo dei giornali, per un anno, forse due,
poi quella facile tendenza a dimenticare.
 Le guerre sono sempre degli altri, non  ci appartengono.
 Non dimentichi  se le vivi o se nasci nel posto sbagliato al momento sbagliato.

I segni della guerra, ci sono ancora.Sui muri e nei cuori. Perchè loro non dimenticano.
Le ferite sono ancora aperte e le colline di tombe sono li, a ricordare.

Sarajevo è una città viva e fumosa, che odora di caffè e melograno.
 Città di passaggio tra europa e l'oriente, ora  Baščaršija  e il mercato danno solo un'idea di come poteva essere durante l'impero Ottomano, peccato non basti togliere cartoline e 3G .

All'interno di un negozietto di frutta secca iraniano, chiudendo gli occhi, posso fantasticare di vivere nel passato, provando le mandorle al limone e le piccole bacche rosse, la  gentile signora dice siano miracolose, che siano loro le vere bacche di Goji? Che sia io nata nel 1400 e che sia io quella gentile signora, la regina delle spezie?
 Forse quelle bacche non sono solo miracolose ma anche psicoattive. Forse queste vendevano al Fis.

Tante storie in molti occhi. Sarebbe bello poter raccontare queste storie, a chi pensa che Srebrenica sia una bevanda alcolica.

Fra le diverse religioni le distanze sono talvolta così grandi che solo l'odio ogni tanto riesce a superarle. (Ivo Andrić )






giovedì 27 marzo 2014

I want to be your friend

Ci sono diverse strategie di affiancamento, la frase piu' usata e'  '' vuoi essere mia  amica ?'' Dove siamo all' asilo?
Dopo la frase, si offrono come accompagnatori in giro per il posto, e tu paghi, da qualche parte infilano anche Dio e il destino, e nel caso una donazione per le povere pecorelle, poi ti mettono al polso un braccialetto, che tu paghi, se ne incontri uno testardo inizia a proporti qualche business, dove i soldi li metti tu, non subito, li puoi anche spedire...che cosa sono la western union?
Qua e la buttano anche le parole matrimonio, lettera d' invito,....sono povero ma ho il samsung galaxi.

 Fill free e' la frase di Cape Coast, I don't want rush you, quella di Busua, ma tutti dovrebbere imparare da quelli di Krokibite, li sono maestri, secondo me tengono anche dei corsi .

Se i tuoi no non li fanno andar via, l'unica cosa che funziona e' la stessa che fa fuggire gli uomini in ogni parte del mondo:

"" Ok, voglio casa di proprieta' con giardino avanti e sul retro, piscinetta, macchina nuova, i nostri figli andranno alla Montessori, quindi vedi di guadagnare bene, abbonamento  a yoga e pilates, perche' ingrassero', donna delle pulizie due volte la settimana, va che noi mangiamo bio e vegetariano..ei ei tu, dove vai...no dai, ingrasso solo qualche chiletto..eei .....abbonamento  a sky,, seconda casa intestata a me al mare, sardegna puo' andare...ei tu dove fuggi...ma mi hai detto che mi amavi....."

 tonga dey rhyme with corner
will you come with me to my corner
i won give you hard drive format
me w) sene bey3 five on that
mh nice chick me y3 akroma
meb3 di wo nice flik with my incolac
freese,baby cheese oh jush
hw3 body meb3 bom tis3 konka

martedì 25 marzo 2014

AKWAABA





Potrei essere in qualsiasi posto nel mondo.
Sono in un posto caldo, con un abella costa lungo l'oceano.



 Potrei essere ovunque, e sono dove la mia amata Buganville corona le strade, la mia colazione e' fatta di mango, ananas e pane con burro di arachidi.


L' acqua la si compra in buste di plastica,  il riso non manca mai e le banane si mangiano fritte.


 Sono in un posto del mondo dove la terra e' rossa e le palme ti riparano dal sole, potrei essere ovunque, ma sono qui, tra gli abbracci della gente, i sorrisi e i balli.
Potrei essere ovunque, e ho scelto di  essere nella mama Africa.





Akwaaba.​


If more Africans had eaten missionaries, the continent would be in a better shape. ( M. Angelou)

sabato 9 marzo 2013

Hampi was not build in a day

 Common things Hampi as in Rome, the ruins of temples scattered around the city.

In Cuba, as in Kerala, the same cookies, I do not know who invented them before, but, well, flour, butter and sugar are everywhere. Even Vijayanagarani as the Maya, have problems in building the stairs. 


  Goa as Colere, naked people swimming in the stones.

   In Arambol and in Mazunte people  meditate watching the sunset.

I say piadina, tortilla de harina and chapati ... and  I say that the bun cost 3 rupees, like in Havana.

  Monkeys in Montezuma steal like those in Hampi.

  Alexander the Great could add Macedonia as Varanasi but he  stopped due to rain .. the monsoon.

 Great men are always afraid of small things.



 Le cose che hanno in comune: Ad Hampi come a Roma, rovine di templi sparsi per la città.
A Cuba come nel kerala, gli stessi biscotti, non sò chi li ha inventati prima, però beh, farina , burro e zucchero si trovano ovunque. Anche gli Vijayanagarani come i Maya hanno dei problemi nel costruire le scale. I tassisti di tuttto il mondo fanno la cresta.
 Goa come Colere, gente nuda che nuota nei sassi, ad Arambol come a Mazunte gente che medita guardando il tramonto.
Dico piadina romagnola, tortilla de harina e chapati... e rispondo che, le pagnottelle costano 3 rupie, lo stesso prezzo dell' Havana.
 Le scimmie di Montezuma rubano come quelle di Hampi.
 Alessandro Magno avrebbe potuto aggiungere Macedonia come Varanasi ma si è fermato causa pioggia..monsonica.

martedì 19 febbraio 2013

Auroville like Piazzaga (tra parentesi)


One day a woman (the Mother) dream '.
A Huge green space,
where all human beings of good will who have a sincere aspiration, could live freely as the Citizens of the world, a place of peace, concord and harmony.With a large ball in the center where you can meditate, similar to the one in Disneyland (quote unimportant).
Kidnapped by this idea (and the Disney ball) and by the hippy wave of those years, many have flocked to the project. The work is not 'over yet and the route has been changed, but the ball,  the Matrimandir' is completed and with it also the spiritual essence and 'the essence of the mother (I almost believe it myself )

Another woman has a dream, she sees the project made ​​by volunteers from  all around the world (beautiful and healthy), the staircase leading to the village always clean, where dilapidated houses have been fixed (always by the beautiful and healthy volunteers) and made habitable. Where gates are removed and the plastic flowers (with annexes owners) were eliminated.
 She sees fruit trees and Bouganvillea grow luxuriantly. (I know the Bouganville up there 'does not grow)
 She sees the road widened and reinforced, and maybe even with parapets. Where the stoves are of pellets. and she sees a big house, for all the volunteers and artists who want to fill the town with art, music, laughter, yoga and the sounds of the didgeridoo for wake up ( not early morning).Well,  she see also a house for herself.( It's my dream )
Where the Piazzaga Art Festival is beautiful and with a lot of people and maybe even with the mayor (maybe not the one is in charge, but one beautiful and healthy)

You can say I'm a dreamer, but I'm not the only one ( Lennon )



Un giorno una donna ( the Mother )sogno'.
Un Immenso spazio verde, in cui tutti gli esseri umani con sincere aspirazioni, possano vivere liberamente come cittadini del mondo, un luogo di pace e armonia.
Con una grande sfera al centro dove poter meditare, simile a quella in Dysneyland (citazione senza importanza).
Rapiti da questa idea ( e dalla palla di Dysney ) e dall' onda hippy di quei anni, molti sono accorsi per quel progetto. Il lavoro non e' ancora terminato ed il percorso ha subito delle modifiche, ma la palla , il Matrimandir e' stato completato e l'essenza spirituale che lo avvolge e' l'essenza della madre ( quasi quasi ci credo anch'io ).

Un'altra donna ha un sogno, vede dei progetti fatti da volontari da tutto il mondo ( belli  e aitanti sia i pregetti che i volntari ), la scalinata che porta al borgo sempre pulita, dove le case diroccate sono state sistemate ( sempre dai belli e aitanti ) e rese abitabili. Dove le reti sono state tolte e i fiori di plastica ( con proprietari annessi ) sono stati eliminati.

Vede piante da frutta e Bouganville crescere rigogliose( lo so la Bouganville lassu' non cresce).
Vede la strada allargata e rinforzata e magari anche con dei parapetti. Dove le stufe siano di pellet e vede una grande casa, per tutti i volontari e gli artisti che vogliano riempire il borgo con arte, musica, risate, yoga e con il suono del Digeridoo al risveglio ( magari non presto ). Beh  vede anche una casa per se stessa ( che non guasta)
Dove il Piazzaga Art Festival sia bello e con molta gente e magari anche con il sindaco presente ( magari non l';attuale , ma uno bello e aitante )

...non esistono sogni che non contengano sciocchezze. ( Singer )


giovedì 14 febbraio 2013

The Queen of the India house



 The spices are females, each queen, each demands to be the chosen one.
The queen of the house is 'the more hot  like the chili, or the more sharp like the ginger.
My favorite, the turmeric, believed to exceed the flavor of the cinnamon.
The illusion until the arrival of the king, and salt.
 He surrounds them.
 Protects them.
 Without him they would not live.
 Without him they would be free.





Le spezie sono femmine.
Ognuna regina.
 Ognuna esige di essere la prescelta.
La regina della casa e' la spezia piu' calda  come il chili, o la piu' pungente come lo zenzero.
La mia preferita , la curcuma, crede di superare in sapore la cannella.
L' illusione fino all'arrivo del re, il sale.
 Lui le avvolge.
Le protegge.
 Senza di esso loro non vivrebbero.
 Senza di esso loro sarebbero libere.
Alla donna disse: "Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà". (Genesi)

mercoledì 30 gennaio 2013

The white Tiger

The Tata family has almost everything, the brand, cars, factories and transport, they are a higher Caste. Mr. Hery has a BA and 'hatred towards Arabs, he worked in Kuwait and received insults just for the fact of being an inferior race. Hery is from Kerala and  he is considering  those are from Tamil Nadu inferior people.
In Virudhnagar there is an orphanage, Naji  has parents, but it 's the last of 16 children, and they sent him out of the house,  he always steals the food of  the cows, Manhi' is an orphans 'and' he is  good at school, Hari is not 'so good at school, but' he  has  'AIDS,  as  his  little sister, all of them sleep on the floor, play and always smiling.
They would like to become a doctor or engineer.
They would like to become like Mr. Tata, not rich, but a family.







La famiglia Tata possiede quasi tutto, brand di The, automobili, fabbriche e trasporti, lui e' di una casta superiore.Il sig. Hery possiede una laurea e l' odio verso gli arabi, ha lavorato in Kuwait e riceveva insulti solo per il fatto di essere una razza inferiore. Hery e' del Kerala e considera quelli del Tamil Nadu un popolo minore.
A Virudhnagar c'e un orfanotrofio, Naji ha i genitori, ma e' l'ultimo di 16 figli e l'hanno mandato via di casa, ruba sempre il cibo delle mucche, Manhi e' orfano ed e' bravo a scuola, Hari non e' cosi bravo a scuola, pero' ha l' Aids come sua sorella, tutti loro dormono in terra, giocano e sorridono sempre.
Da grandi vorebbero diventare o dottore o ingeniere.
Da grandi vorrebero diventare come il sig. Tata, non ricchi , ma una famiglia.

venerdì 18 gennaio 2013

The Good of the small things


In Kerala there is a woman who hugs, the Amma Mata.
There are places where people go to find themselves .
During a trip, sometimes you can find yourself or lose it.
There is those who come to India to learn how to breathe or to listen. When you are 'in a new place, you can' wear a new life, and so 'the awkward economist from the furtive glance that was mocked at school, can' become a brilliant traveler, but the look ,hides a remote fear. Discover the little things, so, 'you can' meet the innocent enthusiasm expressed by the large eyes of Bry, the natural kindness of Andrew, that half shuts his eyes before smiling or the exuberance of Henry that when he speaks seriously tilt the mouth.
The  deep eyes that look at you and the slight nod of the head.
The ticking of the bracelets that adorn the coals bony.
The joy of adults who, as children, playing with the waves.
The tested hand, that asks for money, and you look up at the hand and not at the eyes.
In Kerala there is a woman who is learning to breathe, listen  and embrace .

If I embrace you not to be afraid. ( F. Ervas )


In Kerala c'e una donna che abbraccia, the Amma Mata.
Ci sono luoghi dove le persone vanno a ritrovare lore stesse.
Durante un viaggio, a volte, puoi trovare te stesso  oppure perderlo.
C'e chi viene in India per imparare a respirare o ad ascoltare. Quando si e' in posto nuovo, si puo' indossare una nuova vita, e cosi' , l'impacciato economista dallo sguardo furtivo, che veniva deriso ai tempi della scuola, puo' diventare un brillante viaggiatore, ma lo sguardo nasconde un remoto timore. Scoprire  le piccole cose, e cosi' si puo' incontrare l'innocente entusiasmo espresso dai grandi occhi di Bry, la naturale gentilezza di Andrew che  socchiude gli occhi prima di sorridere o l'esuberanza di Henry che quando parla seriamente inclina la bocca.
I profondi occhi scuri che ti guardano e il leggero ciondolare del capo.
Il ticchettio dei braccialetti che adornano le bracia ossute
La gioia degli adulti che , come bambini, giocano con le onde.
La mano provata,che chiede denaro, e tu guardi la mano e non agli occhi.
In Kerala c'e una donna che sta imparando a respirare, ascoltare e abbracciare.


Se ti abbraccio non aver paura. ( F. Ervas )


Welcome to the south... of India.

How to make the whole country a costume. Arriving in Cochin, I wore a helmet, armed with a knife between his teeth, and I prepared myself psychologically to 'meet with the Indians and their Tuk Tuk.Beh, I was not considered at all, in spite of myself, I have laid down my arms and went to look for a means of transport alone. I booked a cheap hostel, so I am prepared to use the spray disinfectant, detergent, antiseptic, alcohol and of course, I have brought the cover sheet from home ... but, I  not needed it, the mattress was even more 'comfortable at home. A final remark on 'clothing. As a perfect manual I brought only long pants and long-sleeved shirts ... well, in Varkala  there are 35 degrees!

 Come fare di tutto un paese un costume. Arrivata a Cochin, ho indossato il casco, armata di coltello tra i denti e mi sono preparata psicologicamente all' incontro con gli indiani e i loro Tuk Tuk. Beh, non mi hanno considerato minimamente, mio malgrado, ho deposte le armi e sono andata a cercarmi un mezzo di trasporto da sola. Ho prenotato un ostello economico, quindi, mi son preparata ad usare lo spray igienizzante, detergenti, amuchina, alcool e ovviamente, mi son portata il lenzuolino da casa...ma, non ne ho avuto bisogno, il materasso era perfino piu' confortevole di quello di casa. Ultima considerazione sull' abbigliamento. Da perfetto manuale mi portata solo pantaloni lunghi e magliette a maniche...beh, in Varkala ci sono 35 gradi!

Date un luogo comune a un fanatico e ne farà un dogma.
Roberto Gervaso

sabato 5 gennaio 2013

Indovina dove sono?

18 verticale: Città color paglierino dallo
stile barocco, scorci di mura nere dovute alla pietra lavica usata come mattone. 13 orizzontale: Alla fine di ogni via, c’e una chiesa, alcune hanno delle croci rosse sui portoni. 21 orizzontale: Le sue spiagge, si chiamano Lido dei Carabinieri e Vigili del fuoco. 1 orizzontale: C’e la Playa, ma non siamo a Barcellona. 22 verticale: Il carretto del venditore un giorno ha i fichi d’india e il giorno dopo broccoli.
31 verticale: Si parla una lingua a me sconosciuta. 24 orizzontale: Le macellerie diventano ristoranti all’aria aperta, e i fumi di carne di cavallo inondano la città. 42 verticale: La granita al limone si mangia in piazza del Teatro. Bon tiempu e malu tiempu non dura tuttu u tiempu ( Antico detto senza copy left )

martedì 6 marzo 2012

Dondolando a Viñales

Quasi tutti vanno a visitare la parte ad est di Cuba, quindi io sono andata a Ovest.
L'ostello in Havana, l'unico con i dormitori, mi ha prenotato la Casa Particolares in Viñales, con compagno di stanza annesso, e cosi un ragazzotto danese di nome Lars è stato il mio compagnio di viaggio per il resto del mio soggiorno a Cuba.
Poteva andarmi peggio, poteva essere francese vecchio e brutto.
Viñales è un paesello coloniale, il colore preferito per le case è il rosa, maiali e galline gironzolano indisturbati per le stradine non asfaltate del villaggio.
Sotto ad ogni porticato ci sono le sedie a dondolo, e questo può già dare un idea del ritmo di vita.
Diversamente dall' Havana, qui nessuno cerca di venderti qualcosa, la gente ti saluta e non fischia al tuo passare o per lo meno evita di dire " oi mi amor, mamacita, que linda hermosa ..."
Qui ho fatto tante cose...mi son dondolata sulla sedia a dondolo, ho assaggiato tutti i tipi di biscotti, dondolato sulla sedia a dondolo, chiacchierato con tutto il vicinato, sempre dondolando, ho anche ballato salsa e visitato delle grotte, tra un dondolamento e un bicchiere di succo di Guaiaba.
Peccato che non ho trovato delle sedie a dondolo pieghevoli da pèortare in Italia...le vedrei bene lassù al Crotto...dondolandomi guardando il lago di Como...perchè ora si ritorna...le ferie son finite, ma il dondolamento tra una cosa e l'altra rimane. Dondolare come stile di vita. Dondoliamo?
The old man opened his eyes and for a moment he was coming back from a long way away.( Hemingway )

venerdì 2 marzo 2012

Cuba è...

Cuba è ferma agli anni ’50, lo vedi dalle vecchie Chevrolet colorate e malandate parcheggiate nel Parque della Fraternità dell’Havana, è arrivata fino agli anni ‘ 80 per i colori della Tv, ma i collant delle impiegate statali a fiori neri, sono sicuramente anni ’90.
È la pizza a 5 pesos, il caffè a 1, il pane a 3 e un litro di acqua a 24, è il panettiere sempre aperto con il biscotto mantecato e il pane dal colore inspiegabilmente giallo zafferano.
Cuba è Fidel, Camilo, il Che e non Raul.
È la patata che manca dal mercato da 2 anni e la frutta e la verdura delle bancarelle sono sempre le stesse.
È la salsa che si ascolta nelle case, il baseball giocato per strada con l’acqua che scende dai balconi, è la Guagua (bus) n. P15 che non passa mai e il 400 ti porta a Playa dell’Este.
È il CUC e il pesos nazionale, i locali anonimi statali e quelli un po’ più kitch dei privati, Cuba è l’inno cantato nelle scuole prima delle lezioni con il saluto alla bandiera dei giovani Pionieri.
È l’affitto che non si paga, l’istruzione gratuita e il libricino con la “quota” di cibo che lo stato fornisce, è la “Casa Particolares “, cubana versione dei Bed and Breakfast, ma con i centrini di pizzo della nonna.
Cuba è il sogno di andarsene da questa Cuba, e, per chi ci riesce, è la casa dove si aveva uno spazzolino da denti per tutta la famiglia, ma è dove la famiglia è restata.
È proprio vero che la libertà è preziosa; così preziosa che dovrebbe essere razionata. (Lenin)

domenica 12 febbraio 2012

Intervallo Messicano...Preparame la cena, que regreso pronto.

Causa dentista economico, eccomi nuovamente in San Cristobal, due molari nuovi e denti bianchi, 71 euro.

Qui ho provato il sushi, ed io che son sempre stata titubante sul pesce crudo, devo dire che mi è piaciuto, 1 piatto con 10 rotolini di riso, alghe e salmone, 2 euro.

Ho aspettato per 4 ore un’ autobus, dopodiché gentilmente mi è stato informato che il bus è stato dato per “desaparecidos”, ho poi scoperto che l’autista si era solo perso…per 8 ore…ho preso il bus il giorno dopo scortato dalla polizia, prezzo 35 euro.

Giro al mercato e acquisto di : Achiote, bacche di cacao, semi di jalapeño, di Havanero y di chile piquin, erbe magiche contro il mio raffreddore perenne ( chiedo anche un consiglio a qualche medico in ascolto, anche se lo so, l’unica cura è il mare… o l’oceano) caffè Chiapaneco, semi dai mille colori, zafferano e altre varie polveri colorate presumo piccanti, 18 euro.

Il viaggio con l’Adelita, il furgone di Gerardo, ascoltando Calle 13, tra la valle Ventosa, la costa Oaxqueña e curve, con pausa pranzo a base di pesce con salsa di Chipotle, 33 euro.

Una famiglia di San Miguel, piccola comunità del Chiapas, ha cucinato per me e per i ragazzi che mi ospitavano a San Cris, zuppa di pollo, con yucca e chayote... senza prezzo.

La vita mondana di Merida tra Botaneras e centri culturali con musica elettronica e Messicani più bianchi di me, ospitata da Raul, senza prezzo.

Viaggiare in un altro stato e sentirsi a casa, non ha prezzo.

Viaggiare e sapere che si può tornare, non ha prezzo.

Qui capita che qualcuno esce di casa e non torna più.

La vita a volte, qui, non ha prezzo.

Prepárame la cena que regreso pronto, yo miro para afuera y miro para adentro
la reclusión es mi punto de encuentro, me ubican dentro de lo marginal
pero en algún momento todos nos portamos mal

En esta vida me castigaste,me robaste el tiempo, me re-cagaste
mi culpabilidad es como una pecera vacía, como juzgar al sol por salir de día.

Prepárame la cena que regreso pronto...
( Calle 13 )


giovedì 2 febbraio 2012

Le tres mentira di Mazunte

Mazunte rimane uno dei miei posti preferiti in Messico,
qui i posti si chiamano, Siddartha, La Isla, Estella fugaz… al tramonto si vede gente fare yoga e meditare, al mattino si possono vedere delle spirali disegnate sulla sabbia, fatte da chissà quale entità misteriosa…io dei sospetti li ho, uno strano tipo con barba lunga e Cucù si aggira sempre al mattino presto…secondo mè il Cucù è in realtà un antenna e gli alieni comunicano con questo strano personaggio dallo spazio. (opinabile )
Anche qui la grande piaga degli artigiani incombe e ogni anno aumentano.
Rasta con abiti di lino colorati vendono artesania di macramè, si dovrebbero però aggiornare, la loro arte rimane sempre limitata a bracciali e collanine, suvvia un po’ di immaginazione, borse e vestiti? Beh , dato che è tutto un lavoro di nodi magari prende un po’ di tempo…ma a me sembra che il tempo a loro non manchi.( opinabile)
Sempre accompagnati dal cane, gironzolano in gruppo e alla sera si tramutano in cantautori con il loro Charinghito, gli argentini e strumenti a fiato, i francesi…e gli Artesan italiani che fannò qui? Si cimentano in un più pericoloso gioco…lo spaccio, questi giovani idioti (opinabile) pensano di essere dei Geni della Mala, ma con i Messicani il gioco può diventare pericoloso.
Nell’ ostello ho conosciuto un po’ di gente e con la mia cumpa della serata, uscivo a mangiare tacos di pescado o il Nopales ,la foglia del cactus un po’ bavosa e senza sapore ( opinabile ), però nutriente, innaffiando il tutto con una Caguama o Agua de Jamaica al ritmo di Cumbia.
Ho visto code di balene e delle razze , una l’ho vista molto da vicino, mi ha punto…fa male…tanto male…( non è opinabile ), al centro medico mordevo il cuscino e graffiavo i muri dal dolore, ma poi la santa iniezione di Novalgina, mi ha alleviato il dolore, fortuna vuole che con me ci fosse un ragazzo siciliano, Danilo, che mi ha assistito, compreso procurarmi un passaggio con lo scooter al ritorno, mi ha anche regalato ( opinabile ) una macchina fotografica perché gli pesava troppo, ora vedo se riesco a venderla, contattatemi per informazioni.
E tra un tuffo e un po’ di snorkeling, qui ci sono rimasta 3 settimane, tra tamales de Chipil, la password del giorno, concertini blues, pescadilla, Orione e Sirio, Plancton illuminato, Tlayuda, papaya, pancito de chocolate, andiamo a Punta Cometa e con le tres mentira…mañana no tomo mas, mañana me voy e…solo la puntita.
Ci sono solo due differenze fra arte e artigianato. La prima è che puoi toccare l'artigianato quanto vuoi prima di comperarlo, la seconda è che costa meno.

giovedì 12 gennaio 2012

Contributo Chiapaneco

Dopo aver viaggiato in posti nuovi, avevo voglia di luoghi conosciuti e quindi eccomi qui, dove gli Indios manifestano per i diritti dei Nativi.
Al nord li deridono un po’, rivoluzionari delle cause perse li chiamano, ma per fortuna ci sono. Siamo tutti dei Rivoluzionari o pretendiamo di esserlo, e qui in Chiapas, di gente con la maglietta zapatista ce n’è, anch’io ne ho comprata una, però l’ho presa nella comunità Zapatista… il mio contributo alla comunità.
Mi son anche comprata il fazzoletto delle Mujeres ribelli… contributo alla propaganda, il loro motto è “Lento però Avanzo”, e la lumaca ne è il simbolo.
Qui mi ha ospitato Gerardo, un vecchio amico, e ho festeggiato l’anno nuovo in stile messicano, con piñata e cerveza…supporto agli alcolisti e in stile Maya …contributo agli Indios, con un rituale fatto di canti e balli, con tanto di sciamano ed erbe magiche, dovrei essere più fortunata nell’anno nuovo, vabbè che anche di quello passato non mi posso lamentare, ho un ristorante e sono in ferie, ferie lavorative ovviamente , assaggio tutti i cibi …contributo alle nuove ricette nel Crotto, mangio Tamales, Elotes e tutto ciò che è cotto venduto al mercato dalle sciurete...contributo alle comunità indigene degli Tzotzil.
Preferire la Indios alla Victoria, stiamo parlando di birre, è una scelta equosolidale…appoggio al gusto migliore della Indio.
Per non farmi mancare nulla ho dato il mio contributo ai Dentisti locali, 2 carie al prezzo di 80 euro, i dentisti son tutti uguali, vai per una carie e te en trovano minimo 4!
Ho trovato una erba miracolosa, fa bene a tutto e quindi ecco buttate le bustine di The a favore della Damiana… supporto alla piante autoctone.
Qui ho ritrovato vecchi amici e la mia amata Cumbia…supporto a balli folkloristici locali e mi son ritrovata fan anche della musica Rancera, si balla come il quartetto Cordobese, cioè, cosi è come la ballo io…contributo alla libertà di espressione e se qualcuno volesse contribuire ai miei vari contributi vi lascio i miei codici della Poste Pay, è ricaricabile…contributo a Veronica In Viaggio.
Marcos è giornalista a Monterrey, nero in Sudafrica, cinese a Milano, palestinese in Israele, indigeno nelle strade di San Cristóbal,Alessandro cuoco cantautore per le strade di Rio, rapper nel Habana, senegalese a Lampedusa, mapuche nelle Ande, Maestro anticonformista in Cina, casalinga un sabato sera in qualsiasi quartiere di qualsiasi città di qualsiasi Messico, maschilista nel movimento femminista, donna sola nella metro alle 10 di sera, agricoltore sfrattato dalla BreBeMi, pensionato con la pensione sociale, Katia fiorista disperata, operaio disoccupato, cinquantenne con contratto a progetto, dissidente nel neoliberismo,illegale negli Stati Uniti, scrittore senza libri né lettori, Veronica ballerina incompresa e, certamente, zapatista nel sud-est messicano. Marcos è tutte le minoranze rifiutate e oppresse, resistendo, esplodendo, dicendo "¡Ya basta!" –, tutti noi siamo Marcos.

venerdì 6 gennaio 2012

You Know If You Are Mexican If..

Sei Messicano se i cioccolatini sono al “Sapore “di cioccolato, se quando rompi una piñata, rubi i dolci ai bambini e piangi se la “Palleta Payaso” non capita a te!
Se aggiungi Chile, limone e sale a tutto, dalla zuppa, al cocco, dalle patatine al pane!
Sei Messicano se hai una pianta di limoni nel giardino, e anche se c e l’hai, rubi quelli del tuo vicino.
Sei in Messico se ti controllano il biglietto dell’Autobus, non perché non si fidano di te, ma perché il conduttore s’intasca i soldi.
Sei Messicano se hai la Visa per gli stati Uniti, perché vuoi andare a trovare tua figlia che vive la, ma alla frontiera non ti fanno passare, e ti accorgi che stanno costruendo un muro!
Sei Messicano se quando prendi l’autobus, la tua coperta ha dei disegni con animali, e come stuzzichino per il viaggio ti porti i Tamales .
Sei Messicano se a Natale mangi il tacchino e inviti un Italiana che non conosci a casa tua, la porti in giro per Queretaro con un amico che si chiama Akbal.
Sei Messicano, se vedi la stessa Italiana seduta sull’autobus e anche se non ti sembra magra, le regali dolci e bibite.
Sei Messicano se casa tua è sempre in costruzione e le luci di Natale rimangono tutto l’anno.
Sei Messicano se chi ha la pelle bianca, è un gùero, lo straniero è un pinche gringo e lo Chilango hanno corpo di Chile e cara de Chango.
Sei Messicano se l’odore delle tortillas appena sfornate ti ricorda la mamma, e se vai a mangiare da qualche zia non te ne puoi andare, se non hai finito il tuo tacos e no estas sola con Mazola!
Sei Messicano se il PAN non lo mangi, se agli incroci si passa Uno Uno, se Botanas non è una parolaccia, se il Chavo dell’8 rimane il tuo programma preferito e se sai tutte le canzoni di Cri Cri.
Sei Messicano se quando dici, “ahorita “,un gringo si mette a piangere! E Viva Mexico Cabron!
My mom said Mexico is dangerous.
Sí, está lleno de mexicanos.
( Babel )

mercoledì 28 dicembre 2011

Ricordo Ranchero degli anni '80

Da El Fuerte ho preso il treno, l’unico treno passeggeri in Messico, attraverso la Barranca del Cobre, nello stato di Chihuahua. Mentre percorrevo l‘altopiano (ho anche capito perché si chiama altopiano…non c’e nulla al di sotto dei 2500MT) ho avuto un flash back e per qualche scherzo del destino, mi son ricordata di una scena dove una ragazza veniva rapita e mandata in Messico..vi do dei suggerimenti…lei, orfana, ha fatto l’inferimera a Chicago…il suoi amori, uno è morto, uno era senza memoria e il terzo era un attore malinconico…ancora niente? Signorina tutta lentiggini…non so perché ma mio sentivo Candy Candy! Che emozione…tutti sti viaggi per arrivare qui…ecco perché sono stata a Londra , negli Stati Uniti e ora sono in Messico! Dato che ero emozionata di questa mia scoperta, l’ho voluto comunicare al mio vicino di sedile…non mi a capita…e quidi mi son fatta il viaggio con gli occhi sognanti, pansando alle puntate di Candy …non potete capire!
Il Canyon sarebbe stato bello da visitare a piedi con delle escursioni di alcuni giorni…sapete ormai tutti della mia passione per le camminate vero? Mi son fermata solo 15 minuti ad ogni fermata, una foto, una Gordita de Papas e via. Mi son fermata invece a San Juanito, piccolo paesello di poche anime, ospite da un ragazzo e dalla sua famiglia in un Rancho, si insomma una fattoria.. e io sempre li, mentre ero sulla collina a guardare la casetta e pensando a Miss Pony (rif )mi sembrava di sentir anche la cornamusa!
Nel paesello c’e wifi, nel Rancho ci sono i pannelli solari e una serra che da rifornimento per frutta e verdura per la piccola comunità, nessuna TAV e Bre.Be.Mi. minaccia il latte delle mucche e nessuno viene sfrattato per poter ingrossare il denaro degli imprenditori e discapito delle terre, qui si pensa che la natura sia importante e che deve essere rispettata. Con Ludving, il ragazzo che mi ospitava, siamo andati a Madera a trovare degli zii, ci siamo fermati a mangiare e a dormire, non mi lasciavano più andar via, gli zii sono ricchi, dalla Casa di Pony alla Villa degli Williams! Sono stata anche a vedere un documentario sul contrabbando di legna. Qui io sono la più bassa! Tutti indossano il sombrero, gli stivali e il cinturone con la fibbia, dato che faceva freddo mi hanno prestato un Poncho, giusto per essere in Stile Messicano…con il cappello di Babbo Natale però! Ho visto anche la neve!! L’ultima volta che l’ho vista era il gennaio del 2009…mi sentivo come un senegalese che vede la neve per la prima volta.
Tra una tequila e l’altra mi son fermata qui 5 giorni, quando i Narcos hanno ucciso il vicino di casa , ho fatto i miei bagagli e me ne sono andata. Si mamma, non te l’ho detto…non ti ho detto anche, che qui , nello stato di Chihuahua, la gente viaggia solo di giorno, sennò di notte ti assalgono, ma tranquilla, la famiglia che mi ospitava aveva delle armi in casa, il papà era una specie di Ranger .. Ora sono al sud , lontana dagli scontri tra bande.
E con la nebbia di Londra che mi avvolgeva e con una lacrima pensando a Terence mi son diretta verso Zacatecas … non potete capire!
Sei più bella quando ridi , che quando piangi( Principe della collina)

venerdì 23 dicembre 2011

Potevo essere alle Fiji e non a Mazatlan

Avrei potuto stupirvi con un rischioso tragitto per la Ciudad de Suarez, famosa per qualche decapitazione, potevo stupirvi addentrandomi in Tijuana in piena notte, potevo anche si, costeggiare il confine messicano da pacifico all’ atlantico, fotografando donne squartate senza organi o imbattermi in una discussione armata tra Narcos a Monterrey…..potevo stupirvi con questi effetti surrealmente reali...potevo.
Ho volato, potevo fare un volo diretto, senza cambiare l’aereo 3 volte, discutendo con una hostess cinese in L.A. che mi chiedeva la green card , ma io dagli Usa stavo uscendo stordita! Potevo evitare di dormire all' aeroporto di Dallas, ormai ho raggiunto delle capacità di torsione pari a Houdini per adattarmi alle poltrone, che cavolo li mettono a fare i braccioli in un aeroporto? Le poltrone servono per dormire, non per sedersi! Potevo evitare di prendere l’aereo giocattolo con 20 persone a bordo, che ad ogni sobbalzo era un ...o mamma adesso ci siamo,...potevo.
Potevo prendere un taxi a Mazatlan per arrivare in centro, senza aspettare 3 ore un bus collettivo, potevo andare in un Resort sul mare invece di essere ospite da una coppia di Messicani, che mi hanno portato a mangiare i Tacos di Camarones e Pescado ... potevo! Se non fossi andata a mangiare il pesce potevo evitare la diarrea...potevo!
C'hanno detto vili, brutti e schifosi, ma son soltanto degli stitici gelosi, il corpo è sano, lo sguardo è puro, noi siamo quelli che han cacato di sicuro! ( Inno del Corpo sciolto )

martedì 20 dicembre 2011

Meglio un Apple oggi che un gonnellino di pelle ieri...

Wikipedia dice che la città è stata scoperta il giorno di Santa Barbara a lei deve il suo nome, come i trovatelli, la cittadina è sul bianco, con una bella via di negozi. La Bougainville ne fa da padrona, tra l’altro è uno dei mie fiori preferiti, si potrà fare un mazzo di Bougainville? Chiederò consiglio a Kationa nel suo Sito Web “L’angolo Verde” scaricabile sul I Pod, ancora non esiste , il sito, ma noi pensiamo avanti, non troppo avanti però, alla pensione non ci pensiamo, ci pensano già in troppi per noi, come quelle sciure che dopo anni che non mi vedono è la prima cosa che mi domandano, " e la pensione?" Io rispondo sempre che la faccio On –line e loro rimangono senza parole.
La crisi qui non si sente, qui ci viene la gente con la mastercard gold e l’ I pad, i divorzi sono all’ordine del giorno e nessuno vorrebbe far crescere qui i propri figli perché dicono ci sia troppa superficialità, dicono che sia dovuto al sole perenne, dico io che, anche a Urago d’Oglio è cosi e di nebbia e di acqua ne passa sotto il ponte, dicono che sia perchè non si sta in casa e che non si passano quelle belle giornate fredde e umide tra le 4 mura, sorseggiando un te e chiacchierando, dico io che invece in casa si gioca a wiifi, si guarda la tv in streaming e non si chiacchiera , si chatta, dicono che il tempo non influisce sul tuo umore, perché c’e sempre il sole, e che quindi si abbia una certa apatica insofferenza e riversano questo sul consumismo, dico io che in effetti quelle belle giornate di pioggia fanno bene, perché si può piangere sotto l’acqua e nessuno se ne accorge. E ci si sfoga un po’. Come nei grandi classici dei discorsi comuni insomma, si parla del tempo che fà.
Terra di vigneti e io nata della culla della Franciacorta, si vabbè a qualche kilometro, non potevo certo farmi mancare il giro di cantine, infatti, in compagnia di alcuni amici mi son fatta passare da esperta sommelier, decantavo il vino, al secondo giro ho mollato però, rifugiandomi in un ristorante a mangiarmi i granchi, il secondo detto comune, non dire mai al contadino , quanto è buono il granchio con il vino…o quasi.
10000 anni fa, qui già c’erano i Chumash, una tribù dei nativi americani, qui ci sono stati tranquilli e beati con i loro gonnellini di pelle, cacciando e pescando finchè non sono arrivati gli spagnoli. Poniamo la domanda a Siri ( Iphone 4s) " Si stava meglio a Santa Barbara mangiando frutta o avendo un apple store sotto casa?" Ritorna il grande classico "si stava meglio , quando si stava peggio ?" Forse i Chumash sono rimasti per anni nelle stesse condizioni, perché han sempre avuto cibo a portata di mano, panza piena chiama riposo, per fortuna sono arrivati gli spagnoli e i missionari a portare un po’ di vita a questi popoli, copritevi immondi, smettete di copulare, alzatevi all’alba a costruire chiese, e a causa della pennichella, della grande tribù sono rimaste solo alcune vie intitolate al popolo estinto.
Siri ha risposto "Rimanete sempre un po’ affamati, non per essere folli, ma per essere pronti a correre".

mercoledì 7 dicembre 2011

dai Laghè ai Lakers

Ebbene si dopo una breve pausa lavorativa sul lago di Como con la piccola trattoria “Crotto Piazzaga e sai cosa mangi” ( pubblicità occulta ma il blog è mie e posso) eccomi ancora itinerante.
Quanto è bello itinerare.
Il freddo del lago è stato sostituito dalla brezza dell’oceano, l’ombra che ricopriva sempre il lato della montagna è stato sostituito dal sole perenne..qui tutti i giorni sono uguali, c’e sempre sole, ok è inverno anche qui, infatti ho la felpa alla sera e la sciarpettina per i colpi d’aria, le Suzuki 4x4 sono sostituite dalle limousine che sfrecciano pompando musica di Tupac o Snoop Doggy Doog, occhio a non mettere rap della East coast sennò qua se la prendono sul personale, e al posto della mulattiera ora cammino sulla walk of fame..avete capito dove sono? Sono a “El Pueblo de Nuestra Señora la Reina de los Ángeles del Río de Porciúncula”, in poche parole, Los Angeles, in poche lettere L.A. e anch’io come Kerouac mi domando e dico ma gli angeli ? Perché proprio bella bella non lo è. Ero anche nella speranza di incontrare qualche VIP o Bellissario, (Quantum Leap, per chi non lo sapesse) nulla, neppure un Luke Perry di passaggio.
Ospitatata da due couchsurfer italiani , sono stata scarozzata tra Beverly Hills e Venice beach…tra caffè con la schiumetta e parmigiana, giusto per non rendermi il cambiamento troppo traumatico e io, dato che ora mi spaccio per pasticcera, ho fatto la famosa Torta al cuore di cioccolato, ho detto che era la torta che andava di più al Crotto, ma non è vero, l’ho fatta solo una volta è che non avevo voglia di sbucciare le mele, e dato che ho comprato mezzo kilo cacao missa che la rifarò spesso. Ho da poco finito di leggere Furore, di Steinbeck, libro sulla grande depressione ambientato in L.A. Il libro in sé finisce malissimo, con una scena che più triste non si può e se negli anni trenta la banca portava via la terra ai mezzadri oggi porta via le case, i cartelli “we are the 99%” e la maschera di V non ce l’avevano, ma missà che indignati lo erano di sicuro, secondo voi che tasso avranno avuto negli anni trenta…variabile?
La banca è qualcosa di diverso da un essere umano . La banca è qualcosa di più di un essere umano. È il mostro. ( Steinbeck )