• « L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. » I.Calvino

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“Non mi interessa quello che fai per vivere. Voglio sapere che cosa brami – e se hai il coraggio di sognare di incontrare ciò che il tuo cuore desidera. Non mi interessa quanti anni hai. Voglio sapere se rischierai di sembrare un pazzo – per amore – per i tuoi sogni – per l’avventura di essere vivo.”

martedì 29 marzo 2011

Finisce con KL , passa da UdO e inizia con CO

Finisce con KL questo viaggio, iniziato 17 mesi fa, con meta solo il Guatemala, iniziato come prova, iniziato per una voglia di cambiare, per ripulire il mio animo, per avere nuova energia. Finisce un viaggio ricco di emozioni, sorrisi e occhi. Finisce un viaggio dove la mia priorità giornaliere erano, dove dormo cosa mangio, i pensieri a proposito erano, speriamo non ci siano le pulci nel letto e speriamo non mi venga la diarrea ( almeno durante il tragitto dei bus ). Un’ ovazione alle pasticche anti diarrea sud americane, loro si che ne sanno di feci. Finisce con tanti persone del cuore , cercherò di circondarmi solo di persone speciali. Il pessimismo e le negatività le lasciamo ai Malesiani ( hanno la faccia triste ) cercherò di ricordarmi come sto adesso e come voglio stare. Questi sono stati dei mesi speciali e come un amico ha detto, non bisogna fare il giro del mondo per rendere un anno speciale.
Coming home from very lonely places, all of us go a little mad: whether from great personal success, or just an all-night drive, we are the sole survivors of a world no one else has ever seen. - John le Carre
Passa da UdO, Urago d’Oglio, paese nativo, dalla piazza che nessuno vede, dalle strade perennemente con buche, da il “ Tu sei il figlo di?”deli amici dell Oglio, del morti in Campo, della capannina e del carnevale, dai papà che tengono il posto dal medico ai figli e il medico è un egiziano perché il vecchio medico che era sempre al bar è ancora al bar, dal campanile con le luci di natale dal ’71 e dal prete che si crede Dio, il paesello dove mi incontro a bere il Pirlo con gli amici, dal caffè il lunedi mattina con mamma e papà, zie, nonna, cugina e fratello, solo uno l’altro lavora sempre, dalle cene tra salame nostrano e vino del contadino, da qui passo e ricontinuerò a passare .
We must never cease in our exploration for at the end of all our exploring we will come to the place we started and know it for the first time."( TS Elliot )
Inizia con CO, perché è li che sono diretta con i coniugi comaschi ( la Kationa alla fine non aveva la tbc ma solo uno sei suoi psico mali) e l’inizio si chiama Crotto di Piazzaga, vi chiederete cos’è un Crotto, l’ avevo detto io che nessuno sa cosè, è come un rifugio, definizione di wikipedia, grotte naturali sul lago di como usate per conservare cibi e vino, sempre wiki cita: Si vende vino bono e si tiene schola de umanità (1781) e questo noi faremo, ci terremo vino buono, discorreremo sull’ umanità e ci conserveremo la Kationa!
“Nessuno può tornare indietro e iniziare un nuovo inizio, ma chiunque può iniziare e fare oggi un nuovo fine.” Maria Robinson

giovedì 24 marzo 2011

KL

La capitale della Malaysia è grande con palazzoni enormi con mega centri commerciali, che puzzano un po’ e con un pessimo gusto per i vestiti, tutti sintetici, ci sono meno mussulmani che in Kota Bahru, qui ci si muove bene con i mezzi pubblici e con alcuni CS abbiamo girato per la città , 2 giorni bastano e avanzano, ma se sei in compagnia vanno bene. Facile da camminare, corte distanze e con le mie Birkkenstock , posso andare ovunque, di calzature ne ho due, i sandali Birky e le salomon walking che mi han sempre tenuto i piedi all’asciutto, se hai i piedi bagnati è fatta, la pelle diventa molle e ti si formano i taglietti, senza dei buoni piedi non vai da nessuna parte. Ecco il perchè delle mie foto con i piedi.
Perché sono lontani dalla testa.
Perché conoscono il suolo, le spine, i serpenti, l'aspro e lo sdrucciolo.
Perché sono tutto l'equilibrio.
Perché sono la superficie che spetta quando si sta in una folla e si sopporta un gomito altrui in una costola,un braccio sotto al naso, una cartella nell'addome, ma non si permette a nessuno di calpestarceli.
Perché sono il minimo e inviolabile confine.
Perché reggono l'intero peso.
Perché sanno tenersi su appoggi e appigli minimi.
Perché sanno correre sugli scogli e neanche i cavalli lo sanno fare.
Perché portano via.
Perché sono la parte più prigioniera di un corpo incarcerato.
E chi esce dopo molti anni deve imparare di nuovo a camminare in linea retta.
Perché sanno saltare, e non è colpa loro se più in alto nello scheletro non ci sono ali.
Perché scalzi sono belli.
Perché sanno piantarsi nel mezzo delle strade come muli e fare una siepe davanti al cancello di una fabbrica.
Perché sanno giocare con la palla e sanno nuotare.
Perché per qualche popolo pratico erano unità di misura.
Perché quelli di donna facevano friggere i versi di Puskin.
Perché gli antichi li amavano e per prima cura di ospitalità li lavavano al viandante.
Perché sanno pregare dondolandosi davanti a un muro o ripiegati indietro da un inginocchiatoio.
Perché mai capirò come fanno a correre contando su un appoggio solo.
Perché sono allegri e sanno ballare il meraviglioso tango, il croccante tip tap, la ruffiana tarantella.
Perché non sanno accusare e non impugnano armi.
Perché anche quando si vorrebbe assestarli nel sedere a qualcuno, viene scrupolo che il bersaglio non meriti l'appoggio.
Perché come le capre amano il sale.
Perché non hanno fretta di nascere, però poi quando arriva il punto di morire scalciano in nome del corpo contro la morte.(Elogio ai piedi, Erri De Luca)

Perehntian, la sardegna Malese

Il bello di quando viaggi senza altri turisti è che la gente un po’ si prende cura di te, capiscono che non sai dove sei girata e di aiutano, prima ovviamente di deridono. Ho attraversato il confine tra la Malaysia e Thai a est, pochissimi i turisti che passan da qui, appena attraversato il confine sembrava che alla stazione dei Bus, già tutti sapessero la mia destinazione, mi indicavano dove sedermi, mi han dato degli spiedini di carne, un succo all’uva e tutti quelli che passavano, mi guardavano ridendo dicendo la città dove ero diretta , Kota Bahru, secondo me, comunicano tra di loro tramite walky talky, quando poi ho messo piede sull’ autobus e tutti si son messi a ridere dicendo Kota bahru, ho avuto conferma della mia teoria. A KB, sono stata ospite da Chis, ragazzo californiano di cs e il suo roommate Andrei. Insieme ad altri cs siamo stati a fare il week end alle isole Pehrentian, ragazzi tanto di cappello alle isole malaysiane, acqua trasparentissima, quasi bianca e con onde ( nella spiaggia da noi scelta ), e dato che io non nuoto in mare, giocare con le onde andava benissimo. A long beach c’era solo un bar e quindi alla sera tutta la spiaggia si ritrovava li, tra i fumi del Rum locale (dolcissimo e di pessima qualità). Ottimo modo per passare la mia penultima tappa del viaggio..ebbene si, tra poco metterò piede in suolo bresciano."non è il cielo che abbiamo sulla testa che dobbiamo cambiare ma l'animo con cui ci siamo messi in cammino"socrate

mercoledì 23 marzo 2011

Ao nang e il ritorno a Krabi

Ao nang che avevo snobbato all’andata ha subito una rinascita, grazie anche a dei buoni consigli e quindi lontano dal centro ho trovato una guest house molto abbordabile, in mezzo alla giungla e de buena onda. Il dormitorio era basic e per basic intendo pareti di paglia, senza porta ma il letto con la zanzariera dava un tocco chic al tutto, qui mi son fermata una settimana e con gli altri ospiti ( per lo più tedeschi ) formavamo un bel gruppo, cenevamo insieme tra una birretta e una schitarrata. I tour anche stavolta non sono riuscita prorpio a farli , ho il blocco emozionale per le barche strabordanti di turisti. Sono anche passata a fare un giro a Krabi, ospitata da un ragazzo italiano che vende mobili Italian Style, il ragazzo vede lontano, partito dal nulla ora ha un proprio brand. Mi piace, se pensi in piccolo rimani piccolo, bisogna pensare in grande e ottenere di più. Qui ho appreso del terremoto in Giappone. Un ragazzo giapponese a lasciato questo messaggio il giorno 12 Marzo nella bacheca di cs: We had an earthquake yesterday. Our city is over 300Km away from Sendai-city. But very very shaked. Half an day blackout.
Northpart of Japan liked battlefield.
Please pray for victims.
Atsushi

martedì 22 marzo 2011

BKK

Bangkok, Koh San Road, la via dei massaggi, dove puoi comprare di tutto, dei locali dai mille turisti. Secondo voi potevo scegliere una guest house in centro? Ma anche no, e quindi il povero autista di tuk tuk alle 4 del mattino mi ha scorazzato per la città alla ricerca dell’ostello da me scelto in una vietta nascosta, tanto nascosta che non la trovava e io mi rifiutavo di scendere, alla fine dopo aver mobilizzato tutto il quartiere l’ha trovata ( io continuavo a dargli indicazioni ma lui non mi ascoltava, cioè non capiva dato che io non parlo Thai) A BKK ho visitato e odorato le vie incasinate del centro, tra pad thai e banana shake, coppie vestite trekking style e fricchettoni old style ( maglia arcobaleno psichedelica decisamente old style) tuk tuk e bum bum. Io lo squallore del turista sessuale o dei locali ping pong non l’ho visto o forse ho solo abilmente evitato la zona. La città è grande e inquinata con qualche tempio sparso qua e là. Ho visitato la vecchia capitale Khmer Ayttaya in compagnia di un ragazzo thailandese cs , l’ho riempito di mille domande, cibo, religione, politica no perché parlare del Re non si può in pubblico, lui questo ometto che appare sui cartelloni con fare dismesso in tutta la Thailandia, è innominabile, e non perché se ne parli male ti querelano, ti imprigionano a vita alla meglio! La pena di morte è eseguita per i reati di omicidio e per il traffico di eroina e anfetamine. La Cannabis è esonerata, non ti decapitano.. Quindi via libera al delta-9-tetraidrocannabinolo, mio fratello sta cercando di convincere mia mamma a farsi una bella special cake per curarsi il glaucoma. Se quando torno la trovo che ascolta Bob Marley, saprò che ci vede benissimo.
E pensare che la cannabis sativa potrebbe risanare questo mondo alla deriva, potrebbe soppiantare petrolio e derivati, la plastica ed i farmaci a cui siamo abituati. Sarà per questo che è vietata: ai despoti non piace la gente rilassata e l'energia pulita (Punkreas)

lunedì 21 marzo 2011

Sihanoukville aka la riviera Cambogiana

Metti una bella spiaggia, cambogiani sorridenti, mototaxi improvvisati, bambini che corrono e giocano e ragazzine che cercano di accalappiare i turisti di passaggio e ottieni Sihanoukville.
Io ho scelto una zona della città lontana dal centro ma a soli 5 minuti dalla spiaggia, ottima scelta direi.
Metti venditori di calamari fritti, di mango e papaya, massaggi e depilazioni sulla spiaggia, poche persone e un bel mare pulito e ottieni Victory Hill beach. Il mio tempo lo passavo tra vita da mare e nella guest house tra russi e italiani, i primi stile nuovi ricchi e gli ultimi stile vecchi hippy. La sera la lasciavo agli uomini in cerca di ragazzine, tra l’altro queste ultime non erano neanche il massimo. Metti un autobus con cambogiani e turisti e aggiungici un ubriaco con delle cellule fuse da qualche droga sintetica tedesco e ottieni il bus che mi ha portato dalla Cambogia in Thailandia, quando incontro un pazzo lo ignoro e se proprio non riesco e ce l’ho seduto accanto mi fingo addormentata, stupida o morta. Fingersi stupidi funziona, le persone ho costatato li temono. Gli stupidi prenderanno il potere e governeranno il mondo…il riferimento a casi o persone è del tutto casuale.
Quando a 205 km orari un coglione ti precede di 5 centimetri e non ti fa passare, ricordati, figlio mio, che i coglioni stanno sempre in coppia. Quando a 205 km orari il coglione che ti sta dietro a 5 centimetri ti lampeggia perché vuole passare e tu sfiori il pedale del freno, ricordati, figlio mio, che i coglioni stanno sempre in coppia. (Daniele Luttazzi)

lunedì 14 marzo 2011

Tarantole a Phnom Penh

La capitale è bruttina, nulla di che, sono andata a vistare il museo Tuol Sleng , luogo usato dai guerriglieri khmer rossi durate il regime del pazzo Pol Pot , dal ’75 al ’79 per torturare e uccidere donne, uomini, bambini, stranieri, chiunque avesse un minimo di cultura, insegnati, architetti , pittori, chi sapeva una seconda lingua . I cittadini vennero evacuati dalle città verso la campagna, dove venivano costretti in fattorie comuni. Phnom Penh veniva trasformata in una città fantasma dove molti morivano di fame, malattie o perché giustiziati. Pol Pot chiamava le mine "soldati perfetti" e vennero distribuite in tutto il territorio aggiungiamoci anche che Nixon ( un’ altro! ) ha fatto la sua parte e siamo a posto.
Qui sono stato ospite da Tim, un ragazzo inglese e insieme siamo usciti nella night life cambogiana in compagnia di altri inglesi , insegnanti di lingua negli asili, e brava la mia Cambogia che mi punta sull’ insegnamento ! Peccato che non tutti i bambini possano andare a scuola e peccato che non tutti i bambini possano rimanere con la propria famiglia, il traffico di minori è molto elevato, e le famiglie povere si vedono costrette a vendere i propri figli. La cambogia è un paese corrotto, si trova al posto 166 vs l’italia al 55 e
se gironzoli con il motorino e la Polizia ti ferma devi allungare qualche dollaro vs i vigili bergamasci se ti fermano e sei extracomunitario ti picchiano pure!
Al mercato ho trovato delle prelibatezze, tarantole fritte ! Se non fossero state uccise con il veleno ne avrei assaggiato una zampina!
L'obbedienza estrema presuppone ignoranza in colui che obbedisce; la presuppone anche in colui che che comanda; questi non ha da deliberare, da dubitare, da ragionare; non ha che da volere.
Charles-Louis de Montesquieu

martedì 8 marzo 2011

Siem Reap, Cambogia AKA Alla ricerca del tempio perduto

La cambogia è la Bolivia asiatica, o megli dire Ecuador, dato che il dollaro è usato come moneta oltre quella locale, non lo sanno che non è proprio un bene per loro? I cambogiani mi piacciono, la gente è allegra , sorride e canta. A Siem Reap ho preso una Guest house favolosa, avevo una camera tutta per me, i gestori una famiglia Khmer ( Cambogiana) e non son sicura di quanta gente ci lavorasse , ma minimo c’erano sempre una decina di persone, a giocare a carte, a darti informazioni e anche un po’ a prenderti in giro. Lavoro ce né per tutti, si dividono la paga, in 10 per venderti una bottiglia di latte! La città ha un mercato diurno e un mercato serale e nel centro c’e una zona turistica con ristoranti e una via chiamata Pub street, ma soprattutto è famosa per i templi di Angkor, capolavori del l’architettura Khmer, il sito archeologico più grande al mondo, patrimonio dell’umanità protetto dall’Unesco, e stavolta gli dò ragione, in sud america i patrimoni dell’umanità erano un po’ troppi..Angkor wat , il tempio principale è il simbolo della Cambogia raffigurato sulla bandiera. Il luogo è stato reso famoso anche dal Tomb rider, infatti mentre mi addentravo nei vari templi mi sentivo un po’ Lara Croft alla ricerca del tempio perduto, volevo anche andare vestita come lei, ma forse era un po’ troppo. La gita ai templi l’ho fatta di buon mattino, 5 am, per vedere Ankor Wat con le luci dell’alba…c’era nuvolo! Per visitare il sito viene consigliato di usufruire dei 3 giorni pass, conoscendomi ho optato per un giorno, ottima scelta, ho preso un moto taxi per spostarmi tra le diverse zone e il mio driver mi ha abilmente portato a visitare Byron, famoso per i visi di pietra, per prima, ero sola in tutto il sito , all’inizio pensavo che mi avesse portato nel posto sbagliato e che fosse un tempio minore e mentre lo visitavo pensavo , certo che per essere minore è proprio bello!
Come se non fosse evidente, viceversa, che la storia è fatta anche di cose minori, di episodi secondari, marginali, e che ogni monumento, per continuare a vivere, non può essere separato senza danno, spesso irreparabile, dall'ambiente circostante. (Giorgio Bassani)

giovedì 3 marzo 2011

Un assaggio del Laos

Il Laos si definisce , China best friend, beh d’altronde si trova in una buona posizione geografica, il Laos era parte dell’ Indocina sotto il controllo francese, e si vede, non solo per la quantità di francesi ma anche per il pane, le croissant, le vie scritte in francese, i libri di Tin Tin ( è Belga però non diciamoglielo ) e i francesi si sentono a casa. Nel Laos ci sono circa 50 tribù di diverse etnie , con diversi usi e costumi, principalmente sono al nord, io non ci sono stata , sarà per la prossima volta, e parlando con un ragazzo che c’era stato si lamentava che il resto del Laos , non fosse abitato da tribù, dicendo questo non è laos…perché quello che non ritiene autentico, usa lo scooter, la lavatrice, ascolta la musica Laotiana rock, non indossa collane da un kilo e ha i denti bianchi, beh certo anche l’Italia non è più quella degli anni ’50, però alla mia Bisnonna Maddalena quandoall’età di 70 anni (circa ) gli han messo il bagno in casa, penso sia stata contenta di smettere di andare a farla in mezzo alle mucche! O magari vorrebbe che in Italia ci fossero ancora le popolazioni camune, segregate in una riserva , veri autoctoni della penisola, che non si devono integrare con gli altri sennò si perdono le origini, per fortuna sono cose di mille anni fa, sennò agli aborigeni, Mapuche, Indios ci dovremmo mettere anche i Camuni! E già ne abbiamo in abbondanza di quelli che si credono Italiani doc!
Luang Prabang è carina, un bel mercato mattutino e un bel mercato turistico alla sera e qui, dopo mesi, ho comprato qualcosina di superfluo , prima era solo , lo compro se è una necessità o se ho qualcosa di rotto . Sono andata anche in una sala da te a vedermi un movie, ovviamente ogni cosa è stata al di sotto dei 4 euro! La colazione era principalmente basata da fruit shake e qualcosa simili alle ciambelle con dentro qualcosa che continuo a non sapere cosa..buoni però e la mia cena preferita era riso con cocco servito in una foglia di banano servito da un sciùreta all’angolo. Al mercato notturno ci sono anche dei specie di comedore, con tavolate di turisti alternativ chic dove con un euro potevi mangiare tutto ciò che ti stava sul piatto, ma mi sono indignata per il cibo che veniva avanzato, no, non si fa, il cibo non si butta! Quindi io preferivo la mia sciùreta o un baldacchino vicino all’ostello con delle polpette di animale incerto ( mi han detto pork, ma la carne di pork la conosco è chiara..magari era cinghiale ). Il paese è attraversato da un fiume e tutt’intorno ci sono montagne e cascate in abbondanza. Qui dopo due giorni di sciatica o ernia al disco secondo wikipedia, che non mi faceva dormire , sono andata a farmi un massaggio laotiano, sulla base del shiatzu, a digito pressione, però con l’aggiunta di pugni e il piede usato come perno per staccarti gli arti…beh questa era la sensazione, ho ancora i lividi sulle gambe ma la sciatalgia è passata. Qui ci sono tanti monaci buddisti, che con le loro teste rapate ela tunica arancione camminano per la città all’ombra dell’ombrellino nero. Tutti i maschi in età adolescenziale vengono mandati per alcuni mesi nei templi a seguire la vita da monaco buddista, mi è capitato di incontrare un ragazzino testa e sopraciglia rasate baby monaco che mi informava ( non molto contento ) che lui si doveva alzare alle 4 per pregare, e mi chiedeva a che ora mi alzassi io, per non farlo sentir troppo male , gli ho detto alle 6, penso che il buddismo sia la religione che mi piace di più, per la veste arancio suppongo.
A Vientiane ci sono andata solo per fare il visto della Cambogia, che tra l’altro può essere fatto al confine ad un costo inferiore, che palle quando la gente ti da le informazioni non giuste o non aggiorna wikitravel!
L'uomo nella sua arroganza si crede un'opera grande, meritevole di una creazione divina. Più umile, io credo sia più giusto considerarlo discendente degli animali.( Darwin)

venerdì 25 febbraio 2011

chiang mai

Il nord della Thailandia è più economico , più rurale, più hippy style, più bancarelle, più borse colorate e più cibo per strada. La Città vecchia era delimitata da delle mura e ora ne sono rimaste le 4 porte principali e gli angoli e tutto in torno è circondata da un canale come un castello medioevale e la sera con le luci devo dire che era carina. C’ è anche una zona commerciale e una via piena di locali notturni con il campionato di calcio inglese allo schermo. Essendo andata durante il week end la città era un mercato senza fine, qui mi son arrivata da Bangkok con Ana , la ragazza spagnola conosciuta in Tulum, insieme abbiamo noleggiato uno scooter con l’intenzione di andare con un tour fai da te per i villaggi circostanti, e dato che volevamo fare le fighe avevamo una specie di mappa scuole elementari, per fortuna ad un certo punto quando abbiamo i visto il cartello Chang Rai ci è venuto un dubbio e abbiamo chiesto in formazioni sennò saremmo finite in Cina! E la Cina è vicina! Piccolo il mondo, rincontrare persone conosciute a inizio viaggio. Mi sembra di essere partita una settimana fa, invece son passati 16 mesi e ne ho viste e fatte di cose, ne ho conosciute di persone, e quando dico che sembra passata solo una settimana è perché ho ancora la voglia di vedere, visitare e svegliarmi in posti diversi tra nuovi odori e colori. I sedici mesi sono passati pieni e vivi, se forse mi sarei fermata in un solo posto avrei realizzato di più il passare del tempo, ma essendo stata sempre in movimento tra molti input , no, il tempo è percepito diversamente, la fine di un viaggio è subito l’inizio di un’ altro, si può viaggiare rimanendo per mesi o anni nello stesso posto, viaggiare non è spostarsi, viaggiare è aver voglia di scoprire cose nuove, di aver sempre la curiosità nel cuore di incontrare nuove persone.
Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito. (José Saramago)

mercoledì 23 febbraio 2011

Ko Panhgan e Koh Tao la Monteisola Thai

Volevo andare su un isola, ho saltato Ko Samui e nella mia ignoranza ho pensato che Koh Pahngan , famosa per il full moon party senza full moon sarebbe stata ok, mi son scordata della luna nuova, luna a metà, ¾, ¼, 1/12 e cosi via, volendo, le spiagge bianche e mare azzurro si possono trovare, peccato che i resort si son fatti possessori di queste bellezze e il caso vuole che non rientrino nel mio budget, mi rifiuto di pagare più di 5 euro per un letto in Thailandia! Quindi lascio i ventenni inglesi ubriachi e me ne vado sull ‘isola di Tao, arrivata fingo di avere una prenotazione in un hotel per scroccare il passaggio, i primi giorni li passo in ostello , poi vengo ospitata da Peter un Couchsurfer del Tennesee che vive da alcuni mesi , essendo l’isola famosa per il Diving, molti si fermano , lavoricchiano e fanno immersioni, o prendono il brevetto per istruttori di sub. La casa è un Bungalow nel mezzo della giungla, tra Geckos enormi, galli mattinieri, cicale assordanti, grilli festosi e per finire in bellezza zanzare assassine. Per rimanere più a contatto con gli usi locali non c’era carta igienica, solo acqua e sapone… ma anche no, io la carta igienica la uso.
Koh Tao è più rilassata, sempre festaiola ma la gente è più tranquilla, pranzo super economico composto da riso e calamari. Volevo provare a fare Diving e mentre l’incaricato mi spiegava come funzionasse il tutto già io mi vedevo istruttrice di sub in Sardegna e nei caraibi, sogno stroncato del prezzo. Sono andata a fare snorkeling, una giornata intera tra pesci, coralli e baby squali. Con Peter e altri ragazzi abbiamo esplorato le varie zone intorno all’isola con lo scooter, trovando spiaggettine piccole con pochissima gente. Decisamente koh Tao è la mia isola preferita, quasi come Mont’isola..quasi quasi vado a fare l’istruttrice di sub a Mont’Isola .
Mare. Non ha fondo. Immagine dell'infinito. Fa venire grandi pensieri. In riva al mare bisogna sempre avere un cannocchiale. Quando lo si guarda, dire sempre: "Quanta acqua!".
Gustave Flaubert

giovedì 17 febbraio 2011

Krabi, thailand

L’idea della Thailandia era di spiagge bianche, acqua cristallina, gente che ti accoglieva con un’orchidea, idea venuta dalla compagnia aerea thailandese Thai Air, no way, mandrie di turisti rossi dal sole, l’orchidea se vuoi la paghi, spiagge tipo Rimini a ferragosto. No grazie, Krabi fortunatamente non ha un afflusso di turisti esagerato, e dopo tanto ho ritrovato i mercati di frutta e cibo, adoro mangiare nei mercati e qui ho travato il mio piatto Thai preferito, il pad Thai, tagliatelle di riso con verdura, uova, gamberetti, soya e anacardi..una bontà, durante la festa di solidarietà che si tiene a Calcio, un anno l’abbiamo cucinata…beh, non era proprio uguale, same same but differet!
Da Krabi si può prendere il traghetto e andare nella famosa koh phi phi ( film the Beach), Puket ( rave Island) o prendere vari tour di un giorno con altri 20 turisti in giro per le altre isole… ma anche no.
Per spostarti da una città all’altra ti affidi alle varie agenzie che ti vendono pacchetti, tipo barca più bus, e qui loro ti mettono un bracciale colorato o degli adesivi colorati secondo quale bus o barca devi prendere, più mezzi prendi più adesivi colorati, ti danno e chi ne ha di più, vince una lavatrice che essendo difficile da trasportare i vincitori la lasciano e quindi sono 20 anni che in palio hanno la stessa lavatrice, no scherzo non si vince nulla e secondo me loro si divertono anche a vedere centinaia di turisti spostati come capre con il loro marchio di destinazione e il fatto che ti portino a prendere un bus 3 ore prima, conferma la mia teoria.
L'uso dei viaggi è di regolare l'immaginazione con la realtà, e, invece di far pensare come possono essere le cose, di farle vedere come sono.
Samuel Johnson

mercoledì 9 febbraio 2011

Penang,Malaysia

Penang, potrebbe ricordare con le sue zanzare e vegetazione La Palada famoso resort nella bassa, dove ci fu la famosa battaglia Bresciani e Bergamaschi su quale sponda fosse la migliore (la bresciana ovviamente) ricorda un po’ Palestina e Israele no?Chissà se anche qui ci sono gruppi d’israeliani che non socializzano e trattano male le razze inferiori, sarà un modo di rivendicarsi per i torti subiti? Be loro un po’ razza superiore lo sono, sono belli, parlano più di una lingua e hanno i capelli ricci (per me è un pregio), beh sicuro, fare due anni di servizio militare non li aiuta molto, mi ricordo ancora la gente tornata sconvolta alcuni con meno cellule nel cervello (troppi, da menzionare) solo dopo nove mesi di Naja e se non ricordo male, ce ne sono stati alcuni che si sono anche suicidati.
Ora sono a George Town, malconcia città in fervore per i preparativi dell’anno nuovo (calendario cinese) l’anno della tigre se ne va e subentra La Lepre (il mio) segno importante in campo economico e quindi dopo Grecia e Irlanda chi sarà la prossima?
Mi era sorto il dubbio quando ho visto i coniglietti di cioccolato che forse non fossero per la Pasqua!
Il calendario cinese si suddivide in dodici animali che secondo la leggenda furono di soccorso a Buddha con dei doni, oro, incenso e Mirra…a no mi son confusa è che le religioni, un po’ si assomigliano
tutte (senza fonte).
Qui ho conosciuto una signora italiana sensitiva, mi ha detto che fra tre anni avrò un grosso cambiamento…ancora uno! Avrei preferito mi dicesse fra tre anni, troverai la stabilità e felicità con un uomo ricco e casa di proprietà! Tra le altre cazzate, tipo ritorno alla sorgente (Si vede che ha visto Buffy l’ammazza vampiri) mi ha detto che un’amica veggente le ha rivelato che nel 2012 ci saranno catastrofi, veggente, molto veggente, lo dicono tutti! Comunque a lei non interessa, potrebbe morire anche domani, beh sai magari tu hai anche passato i 65 anni, ma io vorrei ancora cazzeggiare un po’ qui sulla terra, quando poi le ho detto che per me quando si muore, si muore e basta devo averla colpita nel profondo, quindi ho iniziato solo ad annuire.
L’ostello dove sono è un po’ sgangherato ma ha un’ottima connessione internet e il materasso è comodo e questo basta e avanza, sono ritornata alle necessità base, dove dormo, cosa mangio con 10 Ringitt che mi procuri il male minore. Mi son comprata anche un multivitaminico perché non riesco a trovare un mercato della frutta! Neppure i limoni e le vitamine sono importanti , altrimenti mi riduco a pelle e ossa come La Kationa, ormai La Katina, rientrata in Italia dopo il giro del mondo, con La giardiasi e la tbc.( vedi www.lalelakatia.com ). Cibo base del viaggiatore, banane, frutta secca, pane e cioccolata. Non è poi cosi male no? Qui il cibo è buono, ma sti spaghetti si riso e verdurine bollite non ti saziano per niente.
Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio. Portiamo con noi la casa della nostra anima, come fa una tartaruga con la sua corazza. In verità, il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l'uomo un viaggio simbolico. Ovunque vada è la propria anima che sta cercando. Per questo l'uomo deve poter viaggiare.
Andrej Arsen'evič Tarkovskij

lunedì 31 gennaio 2011

Malaysia,Malaccacacca

La Malaysia è un mix, indù, cinesi, cristiani, mussulmani e chi più ne ha più ne metta, tutti sotto lo stesso tetto, nessuno rivendica di essere arrivato prima ( o quasi ), tutti sotto lo stesso numero 1, Moschee accanto a tempi Indù nel quartiere cinese, e qui il quartiere cinese è più cinese della Chinatown di San Francisco, non posso dire più cinese della Cina perché non ci sono mai stata e via Paolo Sarpi ci fa un baffo! Sono arrivata a Malacca direttamente da Melbourne, senza fermarmi a Kuala Lampur, e come Guest House ho scelto una economica nel quartiere cinese, in una bellissima via tra bancarelle di cianfrusaglie, chicken balls, bandierine rosse e tempi con dragoni, di proprietà di cinesi, vuoi vedere che i cinesi infondo non sono cosi’ male?quasi quasi mi è venuta voglia di cina! Sto incontrando viaggiatori che hanno in corpo circa 500 euro in vaccini, o sto incontrando i viaggiatori sbagliati o mi prenderò il dengue, spero nella prima! ( il vaccino del Dengue tanto non c’è) Qui ho ritrovato i bus sgangherati , la sporcizia che ti si attacca addosso , acqua non potabile( io bevo circa dai 2 ai 3 litri al giorno) i tassisti che ti danno un primo tour della città e internet gratis, welcome at home! Mangiando un involtino primavera con sottofondo il Muezzin che prega sto pianificando il viaggio cercando d’ evitare i monsoni , perché qui quando piove , piove! Qui tutti cercano di rifilarmi una crema contro le lentiggini, inutile il mio tentativo di spiegargli che è solo mancanza di melanina, ora dico che sono chi ha le lentiggini fa parte di una razza non protetta , come quelli che hanno la fossetta o le creste illiache ( che anche io ho , nascoste tra i lipidi , ma le ho). Sono passata indenne al mio primo cibo da bancarella, cinese ovviamente, impastato amabilmente da mani di dubbia pulizia, tanto per ora ho ancora le goccie miracolose all’ estratto di pompelmo che mi ammazza i parassiti, purtroppo non riesco a trovare i semi di zucca, altro ammazza parassita.Ho trovato un quotidiano con notizie da tutto il mondo, ce ne era una anche dall’italia,c’è stata una manifestazione a Firenze e riporto qui lo slogan in primo piano, L’italia non è un bordello! Il primo ministro non ci rappresenta.I famigliari di Mubarak fuggono a Londra e l'egitto rimane in mano ai manifestanti vs Marina Berlusconi si compra un abito nuovo e l'italia rimane in mano a degli idioti, i soliti idioti.
Uno dei piaceri del viaggio è immergersi dove gli altri sono destinati a risiedere, e uscirne intatti, riempiti dell'allegria maligna di abbandonarli alla loro sorte.
Jean Baudrillard

venerdì 28 gennaio 2011

quello che si crede Sorrento

Qui sui tetti al posto dei gatti ci sono gli opossum, i gatti sono banditi dallo stato perché mangiano gli uccelli autoctoni, si vede che non sono ancora arrivati i cacciatori lombardi, che con un bel marsala in corpo di primo mattino sparano a qualsiasi cosa si muova. In cerca di lavoretti mi son spostata a Sorrento, non in Italia ma nella penisola di Mornington a sud di Melbourne e tramite Help Exchange ho trovato un ostello che in cambio di 3 ore di lavoro (rifare i letti) mi da alloggio e alla sera lavoro in un Ristorante. Il menù si crede Italiano, ma con il pollo alla parmigiana e l’Aglio e Olio con i gamberetti ho dei dubbi, segnalo inoltre che io sono l’unica nel Ristorante a saper pronunciare “Bruschetta”, cuochi (filippini) compresi! Una fetta di pizza basta e avanza dato che ci mettono il mondo sopra più mezzo kilo di Mozzarella (si crede Mozzarella ma è Emmental)! La pizza che va per la maggiore è la pizza Bologna, il condimento è fatto con spaghetti rotti e ragù (si crede ragù) non aggiungo altro. Il paesello è piccolo e tutti si conoscono, io sono additata come la ragazza spettinata (punti di vista) che gironzola con fare sospetto per le strade con il computer aperto (in cerca di wifi ma loro non lo sanno). Sembra che

le inondazioni mi perseguitino, Perù, Bolivia e ora anche qui, case distrutte, morti e dispersi ma a differenza qui sono in un paese ricco e i senza tetto non rimangono senza un tetto e non sono neppure messi in container per anni in attesa di una casa.
Si vede che non ho wifi a portata di mano, non sto seguendo le notizie in Italia , solo quelle riguardanti il mio paesello, lieta di sapere che è nata un organizzazione Culturale che crede nell’Arte ,nella bellezza , non crede del comunismo o capitalismo ma promuove il Futurismo , che lotta contro chi non crede in Dio e nella patria, Il giornale è chiamato Mille Ardite Schiere, mi sembra di ricordare qualcosa che centra con Mussolini,devono avermi riportato una notizia degli anni ’40.
Sfortunatamente non è un super paese di festa ma un paesello per famiglie e durante il week end invece è popolato dai giovani della Melbourne bene che come la Milano da bere o la Mexico city Inn non mi piace per niente! Lontano il ricordo del Natale trascorso a Montanita tra Cumbia e Salsa, qui c’e lo Stunz Stunz con i macchinoni e giovincelle in costume anche di sera!
L’unico pro è che si guadagna bene e il mare è pulito, è leggermente cara, sono quasi svenuta quando ho visto il prezzo della lattuga, 6 dollari, ma dico io, è erba in fin dei conti! Non che ora mi sia messa a dieta e mangio solo insalata, no tranquilli, nel ristorante ho la cena compresa, io prendo sempre quello che si crede risotto alla Marinara, ma a me piace, il risotto mi è sempre piaciuto riscaldato! Ogni tanto faccio un giorno a mangiare sano e leggero, carote, noci, ok, non saranno leggere ma sono importanti per avere una bella pelle e danno energia, anche se forse il sacchetto da un kilo è meglio che non lo compro più. Mi è persino passata l’intolleranza al latte, ora posso ricominciare a bere il capuccino! Peccato non essere in Italia! Mi è capitato di incontrare persone che si lamentavano per la varietà dei tipi di caffè nei bar italiani, macchiato, corto, in tazza di vetro etc... si vede che non sono mai stati qui! Latte, (caffelatte) Skinnylatte (con latte scremato) weak skinny latte (leggero) black short (espresso) extra long short black…OMG io sempre chiedevo solo un caffè basso fatto con amore! Non è più semplice?
In una pubblicità, la modella , dopo una cura dietetica ha abbandonato la taglia 8 per la taglia 4, io ho provato i pantaloni di una taglia 12…ci deve essere qualcosa che non và!
Mi sento quasi obbligata a proseguire il viaggio per una meta meno ricca e con cibo un po’ malandato, cosi mi asciugo un po’!
Either write something worth reading or do something worth writing.

venerdì 31 dicembre 2010

Sydney

Sia all’ andata che al ritorno nessuno mi ha controllato il passaporto o il biglietto ( biglietto per modo di dire, dato che serve solo avere il numero della prenotazione) qui ho trovato la RyanAir asiatica, la Tiger, non economica come la Ryan ma con le stesse procedure.
A Sydney mi ha ospitato un vecchio amico italiano, Colin , che era da anni che non vedevo, l’ultima volta è stata ad Amsterdam. Bello mi è piaciuto ricordare i vecchi tempi e parlare un po’ il dialetto, mi ha scarrozzato per la città tra spiagge e birrerie, ho trovato la mia birra australiana preferita, la Cooper Ale e il Bourbon preferito, quello al miele. Sono stata invitata a pranzi e BBQ tra un gruppo multietnico, tra indiani e filippini non autisti o lavapiatti ma gente di successo, in effetti io ero l’unica senza lavoro a cazzeggio.
La città è bella, forse la preferisco a Melbourne, c’e più vento e l’aria non sa di neve ma di mare. Pro nel vivere in Australia: Stipendio elevato, qualità della vita ottima, la corruzione è minima, libertà di stampa, la gente si fa i fatti propri Marduck ( proprietario delle tv OZ )non è in politica; contro: Il sistema sanitario è un po’ a pagamento, hai solo 2 settimane di malattia all’ anno e essendo vicini al buco dell’ozono devi farti controllare la pelle ogni anno, rischio di tumore alla pelle elevato( sarà esattamente come l’africa o l’argentina , ma la su certe cose sorvolano) conclusione forse è meglio non avere i soldi per comprarsi la casa, avere i vicini che mettono in piazza i fatti tuoi, avere la corruzione in ogni campo ma andare dal medico gratis, prendere il sole al fiume oglio senza scottarsi e stare a casa in malattia se non ho voglia di andare al lavoro. L’italia in fondo non è male , se hai i soldi , un lavoro a tempo indeterminato due case di proprietà e come malattia hai solo il raffreddore…forse è meglio che sto qua ancora un po’ allora.
Ci vivrei però non mi danno la working visa.
Qui, come In NZ e Usa, ti danno il visto turistico se non hai precedenti penali, se ti beccano senza, non puoi rientrare per 3 anni, se ti beccano a lavorare, aspetti 10 anni , se hai rubato , non rientri più, se hai ucciso ti uccidono, non è vero , questo solo in America ( senza fonte) se arrivi con il gommone ti accolgono e se non hai un motivo valido ti rimandono a casa, non gli interessa se gli dici che non hai più casa, non c’e cibo e una guerra in corso, non è un motivo valido anche perché se non hai i soldi per restare non ti ci vogliono, se hai più di 30 anni non ti vogliono perché, se sei donna, il tuo sistema riproduttivo è lento e se sei uomo ti fa male la schiena il venerdì, se hai più di 60 anni devi pagare un bonus di 20 mila dollari. Gli italiani sono più buoni, danno un opportunità a ladri e assassini e ti danno pure un sussidio e una casa, sennò i 50 cinesi dove li metti a lavorare, sarà che il governo si sente in colpa per ciò che Carlo Magno o Marco Polo han fatto nel passato ( ndr Australia vs Aborigeni) o la chiesa che con le crociate a fatto un po’ di ammazza ammazza qua e la , in nome di Lord Valdemor chiaro, anzi potrebbe pensarci la chiesa a donne e bambini…anzi , speriamo di no.
E' meglio non far sempre cio' che si vuole, ma voler sempre cio' che si fa'.(tolstoj)

venerdì 10 dicembre 2010

the great ocean road

C’era una volta un inglese puntiglioso, un francese francese, una Olandese gigante, una bambina colombiana e un’Italiana perfetta sotto ogni punto di vista in gita con un Wicker (traduzione: malefico) camper per la Great Ocean Road per cinque giorni tra
canguri saltellanti intorno alla tenda di primo mattino (la perfetta ovviamente ha dormi to in camper) e pappagalli colorati che saltellano sul tavolino A4 durante la colazione. Per la colazione ho mantenuto lo stile di San Cristobal, pane e banana e dato che avevo bisogno di energie una pennellata abbondante di nutella..ops sarà per questo che mi chiamavano gordita!?!
Il tempo non è stato dei migliori e il vento antartico di certo non ha aiutato molto ma, ancora una volta, un inchino davanti alla natura e come dicono qua… BBBBBBiutiful.
La Ocean Road costeggia il sud dello stato di Victoria e la vista si perde a distanza tra scogliere e ponti di pietra formati dagli anni. Nella via del ritorno abbiamo attraversato un parco nazionale e qui il via a Koala (per niente teneri come orsacchiotti ma piuttosto feroci come orsi) Wallabi (cangurini grigi) che ti attraversavano la strada e come gatti si fermavano fissare i fari….sveglia sei un cangurino di un metro non un gatto di venti centimetri!! Il tutto circondato da boschi, eucalipto e coline rocciose. Una bella gita, per lo più per i posti che per la gente, l’Adelita era tutta un'altra cosa.
You cannot discover new oceans unless you have the courage to lose sight of the shore

mercoledì 1 dicembre 2010

Melbourne

Australia (Aussi- Oz) come gli States è grande e anche qui, c’e spazio per tutti e anche di più, grandi case con grandi giardini, è primavera e quindi tutto è in fiore, c’e aria di neve (e qui l’aria arriva direttamente dal Polo Sud e non è poco) e come il Marzo pazzerello esci col sole, ma porti l’ombrello.
Le persone sono educate, parlano un accento un po’ grossolano (scusate ma sono stata a Harvard), guidano a desta, gli aborigeni sono solo il 2 % della popolazione e per la maggior parte ubriachi e aggressivi (senza fonte- da verificare, io ho incontrato solo un' aborigena all'ufficio turistico, non ubriaca ma non certo miss simpatia) il 50% è di origini cinesi (si insomma Asia, tanto sono tutti uguali) e la colazione la fanno con una crema a base di lievito. I mezzi di trasporto sono cari e dopo mesi ho trovato un mercato dove c’e qualsiasi tipo di cibo uno voglia, qui posso fare tutte le ricette che voglio e son sicura di trovare tutti gli ingredienti da qualsiasi parte del mondo, il nord è a clima caraibico e quindi nella frutta di stagione tra mele e le tristi pere ( mi piacciono solo con il cioccolato) ci trovi avocado e mango. Sfortunatamente non hanno il ritmo e quindi qui non balla e non canta nessuno, ma forse mi ero abituata troppo bene in Messico con gli argentini canterini.
Attività Cs molto presente e quindi al via meeting e incontri e gite in campagna.
La Country side (campagna ma detta cosi fa più in) è come la campagna della bassa bresciana, ma con pecore al posto di mucche e cascine che sono ville grandissime e tra una casina e l’altra c’e tutto Urago (il mio paesello) come campo, senza mais, ma con erba e a volte puoi percorrere tutta la pianura padana per incontrare una villa. In Melbourne ho re incontrato Ara conosciuto a San Francisco, Jan incontrata in Arizona e Natasha incontrata in Vietnam tre anni fa…piccolo il mondo no?
Michele un ragazzo romano mi ha ospitato a casa dello zio Italo –australiano e un altro omone Australiano, persone deliziose, insieme abbiamo fatto delle gite fuori porta con amici di famigli di origine abruzzesi su per i monti e in giro per la città.
Lo zio e forse come altri Australiani con genitori italiani parlano il dialetto d’origine, quasi mai ho sentito un accento bresciano neppure negli States, ma napoletano e veneto sì. Dove son emigrati i bresciani ..in Russia? Mi devo informare in quale città estera il Manzo all’Olio o la Tinca al forno è un piatto famoso come la pizza o l’ Amatriciana. Potrei importarla io, non la Tinca ma la ricetta!
Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perchè. I loro desideri hanno le forme delle nuvole.

sabato 13 novembre 2010

Little Miss Adelita

Cosa c’e di più bello di una gita al mare a bordo di un furgoncino anni ’70 VW? Se ci aggiungiamo poi che i compañeros di viaggio sono un’argentina boluda, Sofia due messicani norteñi, los Lics un argentino brontolone, il Che Gerardo già si potrebbe dire che è ottimo , concludo in bellezza dicendo che la meta è una delle mie cittadine favorite quasi nel mondo, Mazunte, come non ci si può innamorare di un paesello che da nome alla farmacia Farmazunte. Abbiamo anche caricato due argentine bionde, una delle due mi chiamava “Gordi “( cicciottella)
da 1 a 10 quanto mi può stare simpatica?Le dieci ore di viaggio sono state piacevoli tra un mate e l’altro, pausa pranzo lungo un fiume e per la notte abbiamo accampato da abusivi in una Palapa sulla spiaggia. La cena amata dai messicani è composta da mais, fagioli e uova, se fosse per loro si mangerebbe cosi sempre..ovviamente accompagnati da tortilla de mais e innaffiate dalla Caguama, birrozzo da un litro, prende il nome dalla specie di tartaruga grande .
A Mazunte l’accampamento non è stato da meno, tenda all’ombra, uso del fuoco, doccia e vista mare e dato che ormai sono addict, wifi nelle vicinanze. Posso vivere senza telefono e tv ma una sbirciatina alle mail la devo dare, così solo per vedere chi mi pensa e sapere un po’ i fatti degli altri. Io sono stata la cocinera per tutto il tempo e non perché non volevo lavare i piatti ma perché un giorno di fagioli basta e avanza e devo dire che ci siamo trattati bene, pasta con camarones compresa! Deliziata dai complimenti culinari, mi han chiesto come faccio a saper cucinare bene e la risposta è stata che son nata mangiando bene, per questo gli italiani aprono ristoranti ovunque, cose semplici ma buone, l’ingrediente è tutto, olio d’oliva vale doppio. Cosa che non avrei mai fatto se fossi stata da sola un tour per vedere i delfini …e li ho visti! Tanti, tutti insieme, naturalmente con le mie super doti natatorie (chiederò il rimborso alle piscine di Chiari e all’istruttore idiota) io li ho visti da pochi metri, gli altri no, più agili ci hanno nuotato vicino vicino, però li sentivo, secondo me mi prendevano per il culo! Guarda l’umana gordita che non riesce a respirare con il boccaglio! Se vi prendo, vi faccio alla parilla! In realtà la carne di delfino è nociva, contiene Mercurio, io da piccola ci giocavo sempre (molti termometri rotti) e quando mi viene nella mano un termometro, vorrei romperlo per tenere il mercurio tra le mani. Mercurio, amianto, medicine ritirate dal commercio, i bambini degli anni settanta hanno degli anticorpi in più, parentesi amianto nella maggior parte del sud America è ancora in uso e abuso. Delfini, tartarughe in accoppiamento e pesci corallo, e se non fosse stato per il mal di mare sarebbe stato tutto perfetto, che non sono amante della montagna, si sa, ora anche il mare mi ostacola, il fiume Oglio l’ho quasi bevuto tutto da piccola, il lago è freddo, la campagna ha tanti insetti, la città mi chiude i pori della pelle, vabbè io rimango in macchina! E anche la gita fuori porta si è conclusa tra baci e abbracci con la speranza di incontrarli nuovamente lungo il cammino e come il finale di Little Miss Sunshine non importa quanto diversi siamo, siamo una famiglia e dopo una cassa di cauama ancora di più.
Ovviamente non potevo lasciare il Messico senza
fermarmi ancora a San Cristobal per festeggiare nuovamente con Los argentinos il mio farewell.Un arrivederci al continente americano tra empanadas, hot dogs y tamales, tra pinche mexicano, fucking gringos y boludos argentino, tra cumbia e salsa tra Caguma y Goose Island.
Forse il mio ambiente è l’aeroporto poiché per raggiungere il prossimo continente, ci passerò due giorni e l’aeroporto di Auckland è il migliore, si dorme comodi e ti danno ilo Toblerone e JB gratis!
I think I need to find a bigger place 'cos when you have more than you think
you need more space

domenica 31 ottobre 2010

San Cristobal

Ed eccomi a San Cristobal de la Casas, nel Chiapas, terra di combattenti e di comunità orgogliose delle proprie radici che rivendicano la loro indipendenza. Durante il periodo delle piogge nel Chiapas piove! Senza fermarsi! E cosi l’umida ma bella San Cristobal mi ha accolto. Città rilassata e rilassante festosa e perfetta per far festa. La popolazione è divisa tra i locali che si fanno i fatti propri, i locali che s’integrano con i turisti, i turisti che si credono locali e i turisti che ormai turisti non sono più. Tripudio di francesi biondo rasta che si credono zingari dei Balcani, in Italia la maggior parte delle persone che vivono in San Cristobal sarebbero chiamati fricchettoni o sballoni, qui loro si definiscono alternativi Radical Chic e ovviamente artisti di strada. Qui ho iniziato a lavorare, non un solo lavoro ma ben tre, uno in un ostello in cambio di vitto e alloggio e paga che non è male, l’altro in un bar cinema, paga, cine gratis e cena e se non bastasse mi son anche spacciata per professoressa d’italiano, corsi d’italiano a go gò, e il tutto per la grande paga di 150 euro in totale. WTF! L’ostello dove lavoro oltre che essere bello in sè è anche circondato da bella gente, gli ospiti ormai fanno parte del personale, si cena e si esce insieme. Per il mio compleanno persone appena conosciute hanno organizzato una festa fantastica ho persino ricevuto dei regali! Ho festeggiato anche il mio anno di viaggio, devo dire con mia grande sorpresa, un anno fa mai avrei pensato al viaggio qual è stato. È stata un’ottima annata, un anno pieno, un anno speciale, vediamo di fare anche del prossimo un anno speciale, qualcuno ha scritto che non bisogna per forza fare il giro del mondo, però il giro del mondo aiuta, oppure aiuta incontrare gente diversa, o semplicemente avere un altro rapporto con la vita, con chi ti sta attorno e con il luogo in qui si vive.
Good things in life aren’t things