• « L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. » I.Calvino

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“Non mi interessa quello che fai per vivere. Voglio sapere che cosa brami – e se hai il coraggio di sognare di incontrare ciò che il tuo cuore desidera. Non mi interessa quanti anni hai. Voglio sapere se rischierai di sembrare un pazzo – per amore – per i tuoi sogni – per l’avventura di essere vivo.”

venerdì 25 febbraio 2011

chiang mai

Il nord della Thailandia è più economico , più rurale, più hippy style, più bancarelle, più borse colorate e più cibo per strada. La Città vecchia era delimitata da delle mura e ora ne sono rimaste le 4 porte principali e gli angoli e tutto in torno è circondata da un canale come un castello medioevale e la sera con le luci devo dire che era carina. C’ è anche una zona commerciale e una via piena di locali notturni con il campionato di calcio inglese allo schermo. Essendo andata durante il week end la città era un mercato senza fine, qui mi son arrivata da Bangkok con Ana , la ragazza spagnola conosciuta in Tulum, insieme abbiamo noleggiato uno scooter con l’intenzione di andare con un tour fai da te per i villaggi circostanti, e dato che volevamo fare le fighe avevamo una specie di mappa scuole elementari, per fortuna ad un certo punto quando abbiamo i visto il cartello Chang Rai ci è venuto un dubbio e abbiamo chiesto in formazioni sennò saremmo finite in Cina! E la Cina è vicina! Piccolo il mondo, rincontrare persone conosciute a inizio viaggio. Mi sembra di essere partita una settimana fa, invece son passati 16 mesi e ne ho viste e fatte di cose, ne ho conosciute di persone, e quando dico che sembra passata solo una settimana è perché ho ancora la voglia di vedere, visitare e svegliarmi in posti diversi tra nuovi odori e colori. I sedici mesi sono passati pieni e vivi, se forse mi sarei fermata in un solo posto avrei realizzato di più il passare del tempo, ma essendo stata sempre in movimento tra molti input , no, il tempo è percepito diversamente, la fine di un viaggio è subito l’inizio di un’ altro, si può viaggiare rimanendo per mesi o anni nello stesso posto, viaggiare non è spostarsi, viaggiare è aver voglia di scoprire cose nuove, di aver sempre la curiosità nel cuore di incontrare nuove persone.
Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "Non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito. (José Saramago)

mercoledì 23 febbraio 2011

Ko Panhgan e Koh Tao la Monteisola Thai

Volevo andare su un isola, ho saltato Ko Samui e nella mia ignoranza ho pensato che Koh Pahngan , famosa per il full moon party senza full moon sarebbe stata ok, mi son scordata della luna nuova, luna a metà, ¾, ¼, 1/12 e cosi via, volendo, le spiagge bianche e mare azzurro si possono trovare, peccato che i resort si son fatti possessori di queste bellezze e il caso vuole che non rientrino nel mio budget, mi rifiuto di pagare più di 5 euro per un letto in Thailandia! Quindi lascio i ventenni inglesi ubriachi e me ne vado sull ‘isola di Tao, arrivata fingo di avere una prenotazione in un hotel per scroccare il passaggio, i primi giorni li passo in ostello , poi vengo ospitata da Peter un Couchsurfer del Tennesee che vive da alcuni mesi , essendo l’isola famosa per il Diving, molti si fermano , lavoricchiano e fanno immersioni, o prendono il brevetto per istruttori di sub. La casa è un Bungalow nel mezzo della giungla, tra Geckos enormi, galli mattinieri, cicale assordanti, grilli festosi e per finire in bellezza zanzare assassine. Per rimanere più a contatto con gli usi locali non c’era carta igienica, solo acqua e sapone… ma anche no, io la carta igienica la uso.
Koh Tao è più rilassata, sempre festaiola ma la gente è più tranquilla, pranzo super economico composto da riso e calamari. Volevo provare a fare Diving e mentre l’incaricato mi spiegava come funzionasse il tutto già io mi vedevo istruttrice di sub in Sardegna e nei caraibi, sogno stroncato del prezzo. Sono andata a fare snorkeling, una giornata intera tra pesci, coralli e baby squali. Con Peter e altri ragazzi abbiamo esplorato le varie zone intorno all’isola con lo scooter, trovando spiaggettine piccole con pochissima gente. Decisamente koh Tao è la mia isola preferita, quasi come Mont’isola..quasi quasi vado a fare l’istruttrice di sub a Mont’Isola .
Mare. Non ha fondo. Immagine dell'infinito. Fa venire grandi pensieri. In riva al mare bisogna sempre avere un cannocchiale. Quando lo si guarda, dire sempre: "Quanta acqua!".
Gustave Flaubert

giovedì 17 febbraio 2011

Krabi, thailand

L’idea della Thailandia era di spiagge bianche, acqua cristallina, gente che ti accoglieva con un’orchidea, idea venuta dalla compagnia aerea thailandese Thai Air, no way, mandrie di turisti rossi dal sole, l’orchidea se vuoi la paghi, spiagge tipo Rimini a ferragosto. No grazie, Krabi fortunatamente non ha un afflusso di turisti esagerato, e dopo tanto ho ritrovato i mercati di frutta e cibo, adoro mangiare nei mercati e qui ho travato il mio piatto Thai preferito, il pad Thai, tagliatelle di riso con verdura, uova, gamberetti, soya e anacardi..una bontà, durante la festa di solidarietà che si tiene a Calcio, un anno l’abbiamo cucinata…beh, non era proprio uguale, same same but differet!
Da Krabi si può prendere il traghetto e andare nella famosa koh phi phi ( film the Beach), Puket ( rave Island) o prendere vari tour di un giorno con altri 20 turisti in giro per le altre isole… ma anche no.
Per spostarti da una città all’altra ti affidi alle varie agenzie che ti vendono pacchetti, tipo barca più bus, e qui loro ti mettono un bracciale colorato o degli adesivi colorati secondo quale bus o barca devi prendere, più mezzi prendi più adesivi colorati, ti danno e chi ne ha di più, vince una lavatrice che essendo difficile da trasportare i vincitori la lasciano e quindi sono 20 anni che in palio hanno la stessa lavatrice, no scherzo non si vince nulla e secondo me loro si divertono anche a vedere centinaia di turisti spostati come capre con il loro marchio di destinazione e il fatto che ti portino a prendere un bus 3 ore prima, conferma la mia teoria.
L'uso dei viaggi è di regolare l'immaginazione con la realtà, e, invece di far pensare come possono essere le cose, di farle vedere come sono.
Samuel Johnson

mercoledì 9 febbraio 2011

Penang,Malaysia

Penang, potrebbe ricordare con le sue zanzare e vegetazione La Palada famoso resort nella bassa, dove ci fu la famosa battaglia Bresciani e Bergamaschi su quale sponda fosse la migliore (la bresciana ovviamente) ricorda un po’ Palestina e Israele no?Chissà se anche qui ci sono gruppi d’israeliani che non socializzano e trattano male le razze inferiori, sarà un modo di rivendicarsi per i torti subiti? Be loro un po’ razza superiore lo sono, sono belli, parlano più di una lingua e hanno i capelli ricci (per me è un pregio), beh sicuro, fare due anni di servizio militare non li aiuta molto, mi ricordo ancora la gente tornata sconvolta alcuni con meno cellule nel cervello (troppi, da menzionare) solo dopo nove mesi di Naja e se non ricordo male, ce ne sono stati alcuni che si sono anche suicidati.
Ora sono a George Town, malconcia città in fervore per i preparativi dell’anno nuovo (calendario cinese) l’anno della tigre se ne va e subentra La Lepre (il mio) segno importante in campo economico e quindi dopo Grecia e Irlanda chi sarà la prossima?
Mi era sorto il dubbio quando ho visto i coniglietti di cioccolato che forse non fossero per la Pasqua!
Il calendario cinese si suddivide in dodici animali che secondo la leggenda furono di soccorso a Buddha con dei doni, oro, incenso e Mirra…a no mi son confusa è che le religioni, un po’ si assomigliano
tutte (senza fonte).
Qui ho conosciuto una signora italiana sensitiva, mi ha detto che fra tre anni avrò un grosso cambiamento…ancora uno! Avrei preferito mi dicesse fra tre anni, troverai la stabilità e felicità con un uomo ricco e casa di proprietà! Tra le altre cazzate, tipo ritorno alla sorgente (Si vede che ha visto Buffy l’ammazza vampiri) mi ha detto che un’amica veggente le ha rivelato che nel 2012 ci saranno catastrofi, veggente, molto veggente, lo dicono tutti! Comunque a lei non interessa, potrebbe morire anche domani, beh sai magari tu hai anche passato i 65 anni, ma io vorrei ancora cazzeggiare un po’ qui sulla terra, quando poi le ho detto che per me quando si muore, si muore e basta devo averla colpita nel profondo, quindi ho iniziato solo ad annuire.
L’ostello dove sono è un po’ sgangherato ma ha un’ottima connessione internet e il materasso è comodo e questo basta e avanza, sono ritornata alle necessità base, dove dormo, cosa mangio con 10 Ringitt che mi procuri il male minore. Mi son comprata anche un multivitaminico perché non riesco a trovare un mercato della frutta! Neppure i limoni e le vitamine sono importanti , altrimenti mi riduco a pelle e ossa come La Kationa, ormai La Katina, rientrata in Italia dopo il giro del mondo, con La giardiasi e la tbc.( vedi www.lalelakatia.com ). Cibo base del viaggiatore, banane, frutta secca, pane e cioccolata. Non è poi cosi male no? Qui il cibo è buono, ma sti spaghetti si riso e verdurine bollite non ti saziano per niente.
Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio. Portiamo con noi la casa della nostra anima, come fa una tartaruga con la sua corazza. In verità, il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l'uomo un viaggio simbolico. Ovunque vada è la propria anima che sta cercando. Per questo l'uomo deve poter viaggiare.
Andrej Arsen'evič Tarkovskij

lunedì 31 gennaio 2011

Malaysia,Malaccacacca

La Malaysia è un mix, indù, cinesi, cristiani, mussulmani e chi più ne ha più ne metta, tutti sotto lo stesso tetto, nessuno rivendica di essere arrivato prima ( o quasi ), tutti sotto lo stesso numero 1, Moschee accanto a tempi Indù nel quartiere cinese, e qui il quartiere cinese è più cinese della Chinatown di San Francisco, non posso dire più cinese della Cina perché non ci sono mai stata e via Paolo Sarpi ci fa un baffo! Sono arrivata a Malacca direttamente da Melbourne, senza fermarmi a Kuala Lampur, e come Guest House ho scelto una economica nel quartiere cinese, in una bellissima via tra bancarelle di cianfrusaglie, chicken balls, bandierine rosse e tempi con dragoni, di proprietà di cinesi, vuoi vedere che i cinesi infondo non sono cosi’ male?quasi quasi mi è venuta voglia di cina! Sto incontrando viaggiatori che hanno in corpo circa 500 euro in vaccini, o sto incontrando i viaggiatori sbagliati o mi prenderò il dengue, spero nella prima! ( il vaccino del Dengue tanto non c’è) Qui ho ritrovato i bus sgangherati , la sporcizia che ti si attacca addosso , acqua non potabile( io bevo circa dai 2 ai 3 litri al giorno) i tassisti che ti danno un primo tour della città e internet gratis, welcome at home! Mangiando un involtino primavera con sottofondo il Muezzin che prega sto pianificando il viaggio cercando d’ evitare i monsoni , perché qui quando piove , piove! Qui tutti cercano di rifilarmi una crema contro le lentiggini, inutile il mio tentativo di spiegargli che è solo mancanza di melanina, ora dico che sono chi ha le lentiggini fa parte di una razza non protetta , come quelli che hanno la fossetta o le creste illiache ( che anche io ho , nascoste tra i lipidi , ma le ho). Sono passata indenne al mio primo cibo da bancarella, cinese ovviamente, impastato amabilmente da mani di dubbia pulizia, tanto per ora ho ancora le goccie miracolose all’ estratto di pompelmo che mi ammazza i parassiti, purtroppo non riesco a trovare i semi di zucca, altro ammazza parassita.Ho trovato un quotidiano con notizie da tutto il mondo, ce ne era una anche dall’italia,c’è stata una manifestazione a Firenze e riporto qui lo slogan in primo piano, L’italia non è un bordello! Il primo ministro non ci rappresenta.I famigliari di Mubarak fuggono a Londra e l'egitto rimane in mano ai manifestanti vs Marina Berlusconi si compra un abito nuovo e l'italia rimane in mano a degli idioti, i soliti idioti.
Uno dei piaceri del viaggio è immergersi dove gli altri sono destinati a risiedere, e uscirne intatti, riempiti dell'allegria maligna di abbandonarli alla loro sorte.
Jean Baudrillard

venerdì 28 gennaio 2011

quello che si crede Sorrento

Qui sui tetti al posto dei gatti ci sono gli opossum, i gatti sono banditi dallo stato perché mangiano gli uccelli autoctoni, si vede che non sono ancora arrivati i cacciatori lombardi, che con un bel marsala in corpo di primo mattino sparano a qualsiasi cosa si muova. In cerca di lavoretti mi son spostata a Sorrento, non in Italia ma nella penisola di Mornington a sud di Melbourne e tramite Help Exchange ho trovato un ostello che in cambio di 3 ore di lavoro (rifare i letti) mi da alloggio e alla sera lavoro in un Ristorante. Il menù si crede Italiano, ma con il pollo alla parmigiana e l’Aglio e Olio con i gamberetti ho dei dubbi, segnalo inoltre che io sono l’unica nel Ristorante a saper pronunciare “Bruschetta”, cuochi (filippini) compresi! Una fetta di pizza basta e avanza dato che ci mettono il mondo sopra più mezzo kilo di Mozzarella (si crede Mozzarella ma è Emmental)! La pizza che va per la maggiore è la pizza Bologna, il condimento è fatto con spaghetti rotti e ragù (si crede ragù) non aggiungo altro. Il paesello è piccolo e tutti si conoscono, io sono additata come la ragazza spettinata (punti di vista) che gironzola con fare sospetto per le strade con il computer aperto (in cerca di wifi ma loro non lo sanno). Sembra che

le inondazioni mi perseguitino, Perù, Bolivia e ora anche qui, case distrutte, morti e dispersi ma a differenza qui sono in un paese ricco e i senza tetto non rimangono senza un tetto e non sono neppure messi in container per anni in attesa di una casa.
Si vede che non ho wifi a portata di mano, non sto seguendo le notizie in Italia , solo quelle riguardanti il mio paesello, lieta di sapere che è nata un organizzazione Culturale che crede nell’Arte ,nella bellezza , non crede del comunismo o capitalismo ma promuove il Futurismo , che lotta contro chi non crede in Dio e nella patria, Il giornale è chiamato Mille Ardite Schiere, mi sembra di ricordare qualcosa che centra con Mussolini,devono avermi riportato una notizia degli anni ’40.
Sfortunatamente non è un super paese di festa ma un paesello per famiglie e durante il week end invece è popolato dai giovani della Melbourne bene che come la Milano da bere o la Mexico city Inn non mi piace per niente! Lontano il ricordo del Natale trascorso a Montanita tra Cumbia e Salsa, qui c’e lo Stunz Stunz con i macchinoni e giovincelle in costume anche di sera!
L’unico pro è che si guadagna bene e il mare è pulito, è leggermente cara, sono quasi svenuta quando ho visto il prezzo della lattuga, 6 dollari, ma dico io, è erba in fin dei conti! Non che ora mi sia messa a dieta e mangio solo insalata, no tranquilli, nel ristorante ho la cena compresa, io prendo sempre quello che si crede risotto alla Marinara, ma a me piace, il risotto mi è sempre piaciuto riscaldato! Ogni tanto faccio un giorno a mangiare sano e leggero, carote, noci, ok, non saranno leggere ma sono importanti per avere una bella pelle e danno energia, anche se forse il sacchetto da un kilo è meglio che non lo compro più. Mi è persino passata l’intolleranza al latte, ora posso ricominciare a bere il capuccino! Peccato non essere in Italia! Mi è capitato di incontrare persone che si lamentavano per la varietà dei tipi di caffè nei bar italiani, macchiato, corto, in tazza di vetro etc... si vede che non sono mai stati qui! Latte, (caffelatte) Skinnylatte (con latte scremato) weak skinny latte (leggero) black short (espresso) extra long short black…OMG io sempre chiedevo solo un caffè basso fatto con amore! Non è più semplice?
In una pubblicità, la modella , dopo una cura dietetica ha abbandonato la taglia 8 per la taglia 4, io ho provato i pantaloni di una taglia 12…ci deve essere qualcosa che non và!
Mi sento quasi obbligata a proseguire il viaggio per una meta meno ricca e con cibo un po’ malandato, cosi mi asciugo un po’!
Either write something worth reading or do something worth writing.

venerdì 31 dicembre 2010

Sydney

Sia all’ andata che al ritorno nessuno mi ha controllato il passaporto o il biglietto ( biglietto per modo di dire, dato che serve solo avere il numero della prenotazione) qui ho trovato la RyanAir asiatica, la Tiger, non economica come la Ryan ma con le stesse procedure.
A Sydney mi ha ospitato un vecchio amico italiano, Colin , che era da anni che non vedevo, l’ultima volta è stata ad Amsterdam. Bello mi è piaciuto ricordare i vecchi tempi e parlare un po’ il dialetto, mi ha scarrozzato per la città tra spiagge e birrerie, ho trovato la mia birra australiana preferita, la Cooper Ale e il Bourbon preferito, quello al miele. Sono stata invitata a pranzi e BBQ tra un gruppo multietnico, tra indiani e filippini non autisti o lavapiatti ma gente di successo, in effetti io ero l’unica senza lavoro a cazzeggio.
La città è bella, forse la preferisco a Melbourne, c’e più vento e l’aria non sa di neve ma di mare. Pro nel vivere in Australia: Stipendio elevato, qualità della vita ottima, la corruzione è minima, libertà di stampa, la gente si fa i fatti propri Marduck ( proprietario delle tv OZ )non è in politica; contro: Il sistema sanitario è un po’ a pagamento, hai solo 2 settimane di malattia all’ anno e essendo vicini al buco dell’ozono devi farti controllare la pelle ogni anno, rischio di tumore alla pelle elevato( sarà esattamente come l’africa o l’argentina , ma la su certe cose sorvolano) conclusione forse è meglio non avere i soldi per comprarsi la casa, avere i vicini che mettono in piazza i fatti tuoi, avere la corruzione in ogni campo ma andare dal medico gratis, prendere il sole al fiume oglio senza scottarsi e stare a casa in malattia se non ho voglia di andare al lavoro. L’italia in fondo non è male , se hai i soldi , un lavoro a tempo indeterminato due case di proprietà e come malattia hai solo il raffreddore…forse è meglio che sto qua ancora un po’ allora.
Ci vivrei però non mi danno la working visa.
Qui, come In NZ e Usa, ti danno il visto turistico se non hai precedenti penali, se ti beccano senza, non puoi rientrare per 3 anni, se ti beccano a lavorare, aspetti 10 anni , se hai rubato , non rientri più, se hai ucciso ti uccidono, non è vero , questo solo in America ( senza fonte) se arrivi con il gommone ti accolgono e se non hai un motivo valido ti rimandono a casa, non gli interessa se gli dici che non hai più casa, non c’e cibo e una guerra in corso, non è un motivo valido anche perché se non hai i soldi per restare non ti ci vogliono, se hai più di 30 anni non ti vogliono perché, se sei donna, il tuo sistema riproduttivo è lento e se sei uomo ti fa male la schiena il venerdì, se hai più di 60 anni devi pagare un bonus di 20 mila dollari. Gli italiani sono più buoni, danno un opportunità a ladri e assassini e ti danno pure un sussidio e una casa, sennò i 50 cinesi dove li metti a lavorare, sarà che il governo si sente in colpa per ciò che Carlo Magno o Marco Polo han fatto nel passato ( ndr Australia vs Aborigeni) o la chiesa che con le crociate a fatto un po’ di ammazza ammazza qua e la , in nome di Lord Valdemor chiaro, anzi potrebbe pensarci la chiesa a donne e bambini…anzi , speriamo di no.
E' meglio non far sempre cio' che si vuole, ma voler sempre cio' che si fa'.(tolstoj)

venerdì 10 dicembre 2010

the great ocean road

C’era una volta un inglese puntiglioso, un francese francese, una Olandese gigante, una bambina colombiana e un’Italiana perfetta sotto ogni punto di vista in gita con un Wicker (traduzione: malefico) camper per la Great Ocean Road per cinque giorni tra
canguri saltellanti intorno alla tenda di primo mattino (la perfetta ovviamente ha dormi to in camper) e pappagalli colorati che saltellano sul tavolino A4 durante la colazione. Per la colazione ho mantenuto lo stile di San Cristobal, pane e banana e dato che avevo bisogno di energie una pennellata abbondante di nutella..ops sarà per questo che mi chiamavano gordita!?!
Il tempo non è stato dei migliori e il vento antartico di certo non ha aiutato molto ma, ancora una volta, un inchino davanti alla natura e come dicono qua… BBBBBBiutiful.
La Ocean Road costeggia il sud dello stato di Victoria e la vista si perde a distanza tra scogliere e ponti di pietra formati dagli anni. Nella via del ritorno abbiamo attraversato un parco nazionale e qui il via a Koala (per niente teneri come orsacchiotti ma piuttosto feroci come orsi) Wallabi (cangurini grigi) che ti attraversavano la strada e come gatti si fermavano fissare i fari….sveglia sei un cangurino di un metro non un gatto di venti centimetri!! Il tutto circondato da boschi, eucalipto e coline rocciose. Una bella gita, per lo più per i posti che per la gente, l’Adelita era tutta un'altra cosa.
You cannot discover new oceans unless you have the courage to lose sight of the shore

mercoledì 1 dicembre 2010

Melbourne

Australia (Aussi- Oz) come gli States è grande e anche qui, c’e spazio per tutti e anche di più, grandi case con grandi giardini, è primavera e quindi tutto è in fiore, c’e aria di neve (e qui l’aria arriva direttamente dal Polo Sud e non è poco) e come il Marzo pazzerello esci col sole, ma porti l’ombrello.
Le persone sono educate, parlano un accento un po’ grossolano (scusate ma sono stata a Harvard), guidano a desta, gli aborigeni sono solo il 2 % della popolazione e per la maggior parte ubriachi e aggressivi (senza fonte- da verificare, io ho incontrato solo un' aborigena all'ufficio turistico, non ubriaca ma non certo miss simpatia) il 50% è di origini cinesi (si insomma Asia, tanto sono tutti uguali) e la colazione la fanno con una crema a base di lievito. I mezzi di trasporto sono cari e dopo mesi ho trovato un mercato dove c’e qualsiasi tipo di cibo uno voglia, qui posso fare tutte le ricette che voglio e son sicura di trovare tutti gli ingredienti da qualsiasi parte del mondo, il nord è a clima caraibico e quindi nella frutta di stagione tra mele e le tristi pere ( mi piacciono solo con il cioccolato) ci trovi avocado e mango. Sfortunatamente non hanno il ritmo e quindi qui non balla e non canta nessuno, ma forse mi ero abituata troppo bene in Messico con gli argentini canterini.
Attività Cs molto presente e quindi al via meeting e incontri e gite in campagna.
La Country side (campagna ma detta cosi fa più in) è come la campagna della bassa bresciana, ma con pecore al posto di mucche e cascine che sono ville grandissime e tra una casina e l’altra c’e tutto Urago (il mio paesello) come campo, senza mais, ma con erba e a volte puoi percorrere tutta la pianura padana per incontrare una villa. In Melbourne ho re incontrato Ara conosciuto a San Francisco, Jan incontrata in Arizona e Natasha incontrata in Vietnam tre anni fa…piccolo il mondo no?
Michele un ragazzo romano mi ha ospitato a casa dello zio Italo –australiano e un altro omone Australiano, persone deliziose, insieme abbiamo fatto delle gite fuori porta con amici di famigli di origine abruzzesi su per i monti e in giro per la città.
Lo zio e forse come altri Australiani con genitori italiani parlano il dialetto d’origine, quasi mai ho sentito un accento bresciano neppure negli States, ma napoletano e veneto sì. Dove son emigrati i bresciani ..in Russia? Mi devo informare in quale città estera il Manzo all’Olio o la Tinca al forno è un piatto famoso come la pizza o l’ Amatriciana. Potrei importarla io, non la Tinca ma la ricetta!
Ma i veri viaggiatori partono per partire e basta: cuori lievi, simili a palloncini che solo il caso muove eternamente, dicono sempre “Andiamo”, e non sanno perchè. I loro desideri hanno le forme delle nuvole.

sabato 13 novembre 2010

Little Miss Adelita

Cosa c’e di più bello di una gita al mare a bordo di un furgoncino anni ’70 VW? Se ci aggiungiamo poi che i compañeros di viaggio sono un’argentina boluda, Sofia due messicani norteñi, los Lics un argentino brontolone, il Che Gerardo già si potrebbe dire che è ottimo , concludo in bellezza dicendo che la meta è una delle mie cittadine favorite quasi nel mondo, Mazunte, come non ci si può innamorare di un paesello che da nome alla farmacia Farmazunte. Abbiamo anche caricato due argentine bionde, una delle due mi chiamava “Gordi “( cicciottella)
da 1 a 10 quanto mi può stare simpatica?Le dieci ore di viaggio sono state piacevoli tra un mate e l’altro, pausa pranzo lungo un fiume e per la notte abbiamo accampato da abusivi in una Palapa sulla spiaggia. La cena amata dai messicani è composta da mais, fagioli e uova, se fosse per loro si mangerebbe cosi sempre..ovviamente accompagnati da tortilla de mais e innaffiate dalla Caguama, birrozzo da un litro, prende il nome dalla specie di tartaruga grande .
A Mazunte l’accampamento non è stato da meno, tenda all’ombra, uso del fuoco, doccia e vista mare e dato che ormai sono addict, wifi nelle vicinanze. Posso vivere senza telefono e tv ma una sbirciatina alle mail la devo dare, così solo per vedere chi mi pensa e sapere un po’ i fatti degli altri. Io sono stata la cocinera per tutto il tempo e non perché non volevo lavare i piatti ma perché un giorno di fagioli basta e avanza e devo dire che ci siamo trattati bene, pasta con camarones compresa! Deliziata dai complimenti culinari, mi han chiesto come faccio a saper cucinare bene e la risposta è stata che son nata mangiando bene, per questo gli italiani aprono ristoranti ovunque, cose semplici ma buone, l’ingrediente è tutto, olio d’oliva vale doppio. Cosa che non avrei mai fatto se fossi stata da sola un tour per vedere i delfini …e li ho visti! Tanti, tutti insieme, naturalmente con le mie super doti natatorie (chiederò il rimborso alle piscine di Chiari e all’istruttore idiota) io li ho visti da pochi metri, gli altri no, più agili ci hanno nuotato vicino vicino, però li sentivo, secondo me mi prendevano per il culo! Guarda l’umana gordita che non riesce a respirare con il boccaglio! Se vi prendo, vi faccio alla parilla! In realtà la carne di delfino è nociva, contiene Mercurio, io da piccola ci giocavo sempre (molti termometri rotti) e quando mi viene nella mano un termometro, vorrei romperlo per tenere il mercurio tra le mani. Mercurio, amianto, medicine ritirate dal commercio, i bambini degli anni settanta hanno degli anticorpi in più, parentesi amianto nella maggior parte del sud America è ancora in uso e abuso. Delfini, tartarughe in accoppiamento e pesci corallo, e se non fosse stato per il mal di mare sarebbe stato tutto perfetto, che non sono amante della montagna, si sa, ora anche il mare mi ostacola, il fiume Oglio l’ho quasi bevuto tutto da piccola, il lago è freddo, la campagna ha tanti insetti, la città mi chiude i pori della pelle, vabbè io rimango in macchina! E anche la gita fuori porta si è conclusa tra baci e abbracci con la speranza di incontrarli nuovamente lungo il cammino e come il finale di Little Miss Sunshine non importa quanto diversi siamo, siamo una famiglia e dopo una cassa di cauama ancora di più.
Ovviamente non potevo lasciare il Messico senza
fermarmi ancora a San Cristobal per festeggiare nuovamente con Los argentinos il mio farewell.Un arrivederci al continente americano tra empanadas, hot dogs y tamales, tra pinche mexicano, fucking gringos y boludos argentino, tra cumbia e salsa tra Caguma y Goose Island.
Forse il mio ambiente è l’aeroporto poiché per raggiungere il prossimo continente, ci passerò due giorni e l’aeroporto di Auckland è il migliore, si dorme comodi e ti danno ilo Toblerone e JB gratis!
I think I need to find a bigger place 'cos when you have more than you think
you need more space

domenica 31 ottobre 2010

San Cristobal

Ed eccomi a San Cristobal de la Casas, nel Chiapas, terra di combattenti e di comunità orgogliose delle proprie radici che rivendicano la loro indipendenza. Durante il periodo delle piogge nel Chiapas piove! Senza fermarsi! E cosi l’umida ma bella San Cristobal mi ha accolto. Città rilassata e rilassante festosa e perfetta per far festa. La popolazione è divisa tra i locali che si fanno i fatti propri, i locali che s’integrano con i turisti, i turisti che si credono locali e i turisti che ormai turisti non sono più. Tripudio di francesi biondo rasta che si credono zingari dei Balcani, in Italia la maggior parte delle persone che vivono in San Cristobal sarebbero chiamati fricchettoni o sballoni, qui loro si definiscono alternativi Radical Chic e ovviamente artisti di strada. Qui ho iniziato a lavorare, non un solo lavoro ma ben tre, uno in un ostello in cambio di vitto e alloggio e paga che non è male, l’altro in un bar cinema, paga, cine gratis e cena e se non bastasse mi son anche spacciata per professoressa d’italiano, corsi d’italiano a go gò, e il tutto per la grande paga di 150 euro in totale. WTF! L’ostello dove lavoro oltre che essere bello in sè è anche circondato da bella gente, gli ospiti ormai fanno parte del personale, si cena e si esce insieme. Per il mio compleanno persone appena conosciute hanno organizzato una festa fantastica ho persino ricevuto dei regali! Ho festeggiato anche il mio anno di viaggio, devo dire con mia grande sorpresa, un anno fa mai avrei pensato al viaggio qual è stato. È stata un’ottima annata, un anno pieno, un anno speciale, vediamo di fare anche del prossimo un anno speciale, qualcuno ha scritto che non bisogna per forza fare il giro del mondo, però il giro del mondo aiuta, oppure aiuta incontrare gente diversa, o semplicemente avere un altro rapporto con la vita, con chi ti sta attorno e con il luogo in qui si vive.
Good things in life aren’t things

giovedì 7 ottobre 2010

trittico del nord

In Messico nessuno ha idea di dove vive, di dove lavora, ma mi domando, qui nessuno si fa i cazzi degli altri?
Io in ogni luogo dove lavoravo sapevo tutto, dove era la banca, che strada fare, quante volte le ragazze dell’ufficio accanto andavano in bagno..qui no, pare che nessuno sappia nulla, vivono ignorando.
Piccolo Tour per il nord, grande delusione di Guadalajara, non andateci se non dovete, a meno che non siate anche voi ospiti in una villa enorme o capitate nel mercatino artigianale della domenica con gruppi delle varie etnie che si cimentano in balli surreali folklorici ( tipo danza della pioggia insomma).
Mazatlan cittadina sul mare, bruttina, dove tutto è messicano, chi ti fa i massaggi o i tatuaggi in spiaggia, i venditori ambulati e i turisti e cosa buffa, per la spiaggia girano musicisti composti da piccole orchestrine con contrabbasso e fisarmonica..ingombranti sotto il sol leone no? Imparare uno di quei flauti peruviani non sarebbe più pratico? Fufuufufufufufuuu (Titanic). Però nella mia gita verso nord ho ritrovato la Vernazza (5 terre) messicana senza scale e senza mare, Guanajuato. Bella tutta colorata, città natale di Cervantes, non ho avuto il coraggio di comunicagli che è spagnolo, ci sono statue ovunque, persino del Don Chisciotte e Sancho, hanno persino un festival in suo onore. Qui dopo tanto sono stata in un ostello, alla fine l’ostello mi piace, puoi rubare gli Shampoo , scherzo, si può usufruire di ciò che qualcuno lascia alla portata di tutti, cibo compreso, beh se uno non mette il nome diventa uso comune. Io metto il nome su tutto e se mi sparisce il cibo divento una belva!
Ho mangiato per tutta la cittadina i Tamalas, mi son sempre piaciuti, dalla prima volta che li ho assaggiati in Guatemala, dopo averli eletti cibo preferito in Bolivia , beh si , li non c’era molta scelta e anche qui in messico, ogni popolo dice che c’e una ricetta segreta e che è unica del proprio stato.
Tutti i Tamales del mondo sono uguali!
Il Viaggiatore viaggia solo, non lo fa per tornare contento, lui viaggia perchè di mestiere a scelto il mestiere di vento.

mercoledì 22 settembre 2010

messicoDF

Messico e nuvole e direi che dall’alto è la prima cosa che mi è venuta in mete, sotto le nuvole, l’immensa Città del Messico, in Messico ci sono già stata e nella capitale anche ma solo per tre giorni, e devo dire che in due settimane stavolta l’ho
vista meglio, sicuro che non ci vivrei però!
Qui sono stata ospite da una ragazza messicana, le messicane di tutte le età si truccano molto, sono rimaste un po’ allo stile anni 70, vogliamo avvisarle che l’azzurrino non usa più, così come le sopraciglia alla rondine e vade retro alla pelle lucida e a proposito di pelle qui l’acne pullula, non solo tra gli adolescenti e non so se è per i grassi che ingurgitano o per lo smog. Città del Messico, chiamata DF, chiamata Chilangolandia, città festosa, immensa. DF come NY, una metropoli culturale con tanto da offrire e con topi per la strada, DF come Milano con i locali e festini della gente “Bene” e mendicanti per starda,DF come Cartagena meno affascinante ma con lavoro per tutti i Narcos, DF come La Paz un mercato a cielo aperto e il profumo di mais sostituisce l’odore dei feti di lama putrefatti.
Dopo i tre mesi di civile comodità negli States, sono ritornata alla carta igienica nel cestino, all’acqua non potabile, alla pessima connessione Internet, sarò diventata troppo comodamente civilizzata?
Che cosa definisce uno stato civilizzato! Possibilità di studiare gratuitamente? Buoni pasto per tutti? Ops sto parlando di Cuba! Uno stato che di sicuro necessita una visita, non ne parlo finché non ci vado, mi han detto poi che potrei passare per cubana! Io la vedo dura, vabbè che mi scambiavano per Boliviana di Santa Cruz! ! Se tolgo i buoni pasto e metto cure mediche e medicine gratis parliamo invece dell’ Argentina, quando parliamo invece dell’Italia aggiungo che a scuola ti devi portare la carta igienica e se sei di Adro è verde e mentre la fai il Senutur ti guarda!
Qui nel DF, ho fatto molto, tra cui volontaria in una giornata di conferenze e sia ben chiaro che ha stimolarmi sono stati la presenza di Koffi Annan e Lerry King non certo caffè, bibite dolci di ogni tipo a ruota libera tutto e dico tutto il giorno e se questo non mi voleva convincere anche il pranzo gratis. Essendo vicino il Bicentenario (festa della liberazione dagli spagnoli) tutto o quasi ha i colori della bandiera, quindi un po’ mi sembrava di stare in una Little Italy stile Messico e anche qui come a BA, mi son vista le sfilate per il Bicentenario, con carri e maschere che rappresentavano la storia del Messico e come si suol dire Tanta Robba! Dagli aztechi alla Samba, dalla lotta Giaguari e Puma al Santo, famoso lottatore wrestling messicano, venerato quasi come un Dio. Citazione per il museo di Frida Kahlo, non per il museo in se ma per Frida.
Cada (tic-tac) es un segundo de la vida que pasa, huye, y no se repite. Y hay en ella tanta intensidad, tanto interés, que el problema es sólo saberla vivir. Que cada uno lo resuelva como pueda.”

sabato 4 settembre 2010

Boston

Ma quant’è bellina Boston?
Ed Harvard poi? Li sono tutti fighi, giovani, belli e vestiti bene. Il campus mi ha accolto bene, gelato gratis per tutti! Si ok solo per gli iscritti ma sai com’è, la parola gratis è un richiamo troppo forte. Ho scordato di menzionare che qui, nei bar, ti danno il refil, cioè paghi una volta la bevanda (soda) e poi ti riempiono il bicchiere gratis, la prima volta che l’ho scoperto mi son bevuta 4 limonate…l’acqua manco a dirlo è gratis e il rifil del caffè (tazzona da 4dl) sono 50 cents.
La città dei viali, delle piazzette ombreggiate per leggere un libro della Little Italy pulita e ordinata.
Sono stata nella zona irlandese e con alcuni Cs siamo finiti in un bar con Guinness economica e con seminterrato per fare a botte, tipo Fight Club, i clienti tipici del bar basso ceto ma cordiali e gentili.
Il ragazzo che mi ospitava accoglieva tutti i Couchsurfer all’ultimo minuto, quindi in una settimana ho diviso il salotto con una cinese ….non vorrei ripetermi ma i cinesi a me proprio non piacciono, questa poi, pur vivendo da 4 anni in Canada, è ancora convinta che la Cina sia lo stato più bello al mondo e libero. Il Governo gli fa proprio il lavaggio del cervello, ho tentato di iniziare qualche conversazione ma nulla, son sicura che lei è convinta che il Tibet sia della Cina..questo gli insegnano e a questo credono. Poi ci son stati due francesi..anche qui mi limito, e infine una che era troppo ubriaco per andare a casa. L’ultimo giorno l’ho passato sorseggiando caffè e leggendo un libro ad Harvard, cenando con un caro amico e bevendo birra con i Couchsurfer.
We all leave another. We die, we change. It’s mostly change. We outgrow our best friends; but if I do leave you, I will have passed on to you something of myself, you will be a different person because of knowing me. It’s inescapable.

venerdì 27 agosto 2010

New York


La città che non dorme mai, stare NY è come essere in un film, ogni angolo ti ricorda qualcosa, camminando vicino al ponte di Brooklyn ho intravisto un angolo della città che mi ha riportato alla mente uno dei miei film preferiti, C’era una volta in America.
Tutte le volte che prendevo la metro, simile a quella di Milano, cioè sporca, mi aspettavo che uscissero da qualche angolo un gruppo bande di ragazzi ballando, forse troppo da film cosi.
New York e così come te la aspetti, la conosci pur non essendoci mai stato, la statua, il ponte, il parco, le gru, si vabbè, la statua della Libertà, il ponte di Brooklyn, Central Park, Ground Zero, gli hot dog per strada, i taxi, i bei quartieri residenziali, quartieri normali e quartieri poveri. Per strada vedi la famiglia Robinson e le ragazze di Sex in the City . Una moltitudine di razze di ogni colore. Il primo Couchsurfer era anche il proprietario di un ostello, quindi mi son fatta una settimana gratis a Brooklyn. L’ostello mi piace, c’e sempre una bella atmosfera festaiola ma rilassata, e sarà che gli italiani si muovono solo ad agosto e che NY piace, ne incontravo a ogni angolo, si riconoscono da lontano per come son vestiti, con particolare attenzione all’accostamento dei colori, e con un accento improponibile, sarà che ora che parlo meglio l’inglese me ne vanto un po’ e li derido e lo faccio spesso e con gusto! Nell’ultima settimana sono stata ospitata da una ragazza con una famiglia di matti, è stato divertente. A proposito l’operazione Amish purtroppo è fallita. Sarà per la prossima volta.
NY è bella ma non ci vivrei, e ci ritornerei solo perché ho conosciuto bella gente, e ci sarei rimasta di più solo per uscire con loro.
All’inizio mi meravigliava che nella metro ci fosse più Afroamericani (politically correct) che Caucasici (bianchi) poi uscendo con quest’ultimi, mi son resa conto che loro prendono il Taxi!

Non sono salita sull Empire State Building, neanche mi ci sono avvicinata a dire la verità, qualcuno ha osato dire che NY vista dall'alto potrebbe essere la cosa più bella di questo viaggio e me la son persa..e pensavo: Grand Canyon, salar delle Uyuni,vulcano Pacaya, Igua Azul,gita in barca sul lago Michigan al tramonto....non ho aggiunto commenti.
Il viaggio non soltanto allarga la mente: le dà forma. Bruce Chatwin

mercoledì 11 agosto 2010

Chicago



Chicago ha il mare, cioè ha un lago che è talmente grande che sembra il mare, con spiaggia, campi da beach niente racchettoni ma gente super sportiva che corre per il lungo lago.
I grattacieli si affacciano sulla città e si rispecchiano nell’acqua, un fiume poi la attraversa, stile Venezia, però non cosi vecchia, e diciamo che i canali come tutte le cose qui negli stati uniti sono più grandi.
L’estate è piena di eventi e di festival musicali, ogni settimana ha il suo. Sono stata al festival italiano a little Italy, Italia all’ennesima potenza con Inno alla mafia versione Turistica.
C’e un parco immenso nel centro della città che fa le veci della piazza, dove ogni pomeriggio fanno dei concerti di musica classica o Jazz.
Con alcuni Couchsurfer ho partecipato ad alcuni eventi, tra cui il critical mass, tutti in bici per le vie di Chicago in mutande..e ovviamente non mi sono tirata indietro, tanto non mi conosceva nessuno, veramente io ero in costume, però è l’idea che conta no?’2000 persone in giro a serpentone per la città a bloccare il traffico. Fortunatamente sono riuscita anche e recuperare una bici cosi me ne vado in giro per la città in vero stile Chicago.
Qui ho provato la pizza tipica, buona, ma io proprio pizza non la chiamerei, direi torta al pomodoro ripiena.
In città mi son fermata abbastanza per assaporarne ogni angolo, visita con degustazione in una birreria artigianale, 5 $, tour in bici per i ristoranti della città 30$, concerti vari, tra cui Bluegrass con banjo e mandolino di contorno, 5 $, giro in barca per il lago, gratis, incontri con vari Cs, gratis, festa rinascimentale brutta copia del medioevo europeo con gladiatori al seguito…c’erano anche alcuni pirati ma che si amalgamavano certo meglio dei centurioni romani, 10 $. La vista dal grattacielo più alto di tutta la città non ha prezzo.
Sono stata ospitata per tutto questo tempo da Douglas il ragazzo Couchsurfer che avevo incontrato in sud America, che mi ha introdotto ad amici e amici di amici, quindi ogni giorno avevo qualcosa da fare. Le spese qui hanno avuto un’impennata che ancora non ho realizzato, le voglio avere come sorpresa..Sorpresa Lei ha finito i soldi! Ho provato anche a richiedere un visto per fermarmi in città qualche mese in più ma come già mi avevano risposto nelle mails..Lei deve lasciare gli stati uniti a scadenza del suo visto…permalosi!
Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più ti aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti. Italo Calvino

mercoledì 21 luglio 2010

Missouri




Kansas city, se tutti e dico tutti mi avevano detto non fermarmi in Kansas city perché tanto non c’era niente da vedere, beh, avevano ragione, la fortuna ha voluto che i due ragazzi che mi ospitavano fossero simpaticissimi e la loro casa bellissima, condizionatore d’aria incluso. L’afa, mai parola fu tanto odiata, forse me ne ero dimentica, il tasso di umidità era talmente alto che aprendo la bocca si poteva persino bere! Famoso qua è Il BBQ- sandwich, panino imbottito con circa mezzo kilo di carne alla brace, ecco questa è stata la cosa più bella della città. Dicono sia la città seconda a Roma per il numero di fontane, io ne ho subito approfittato e in un caldo pomeriggio mi sono rinfrescata le gambe! La città, anche se il nome potrebbe trarre in inganno persino gli statunitensi (battuta, famoso lo stereotipo dello Yankee pessimo in geografia) non è in Kansas, ma in Missouri, ecco spiegato il perché la mia ricerca della fattoria di Clark Kent e di Dorothy non ha portato risultati. Con un super economico Mega Bus, 5 dollari, sono arrivata a St Louis, capisco perche Lindbergh ha voluto prendere il volo, per respirare un po’ d’aria fresca, la cosa buona è che in tutte le case c’e l’aria condizionata, cosi come nei musei, ne sono andata a visitare uno gratis, bello sulla storia, e uno a pagamento, però consigliato da tutti come una cosa assolutamente da vedere, beh se passate da St. Louis e vi suggeriscono il City Museum e voi ne siete bambini ne li avete a zonzo con voi, mandateli pure a cagare! L’opzione è essere in una bella compagnia di ubriachi, tipo addio al celibato, allora sì, è un parco giochi pieno di cunicoli e fatto anche male!
Anche con il caldo un chiodo mi assilla, gli Amish, hanno dei siti internet bellissimi, ma vivono in culo ai lupi, o vai con il tour Amish o vai in macchina, ora sono alla ricerca di qualcuno che venga con me, ma pare che degli Amish non interessi a nessuno, deve essere come per noi gli elfi che vivono da qualche parte in Emilia, credo, paragone troppo azzardato?
La mia casa è stata un appartamento tutto per me, la vicina di casa di una coppia di amici di un mio amico, cioè una che non mi conosceva per nulla, mi ha lasciato la sua casa per una settimana…sono ancora sorpresa.
Per ringraziamento ho fatto una torta, no, non il tiramisù perché mi ci volevano troppi ingredienti costosi, ma un bel Strudel di mele! Cotto e mangiato!

martedì 13 luglio 2010

New Mexico




Finalmente dopo molto cercare sono riuscita a trovare un passaggio con Ride - share per 20 $ sino ad Albuquerque NM, per la mitica Route 66, che di mitico devo dire a ben poco, solo essere lunga, passare in mezzo al nulla e avere Casinò sparsi per le diverse Riserve dei Nativi d’America. Perché le riserve essendo a gestione propria, fanno del gioco d’azzardo la loro entrata principale, e questo è buono dato che almeno iniziano a costruire strutture all’interno delle riserve. Sono andata a visitarne una, li sembrava di stare in Messico, povero, senza strade asfaltate e con le persone adagiate nelle loro case di fango in attesa del sostegno dello stato d’America, ora, io non vorrei insinuare nulla, ma c’e tanto spazio per tutti qui, d’accordo che la terra era loro, ma ormai i proprietari sono morti!
Albuquerque è stile Messico molto più del Messico stesso, le case sono tutte marroni e quando ho spiegato che nel mio paesello non si può colorare la casa del colore che si vuole ma che il comune da diverse opzioni cromatiche; mi hanno deriso…forse non si rendono conto che vivono in una città color cacchetta??? La famiglia che mi ha ospitato mi ha riempito di cibo e un po’ è per questo che l’ho scelta a essere sincera.
Santa Fe notevolmente più carina, una città galleria d’arte, sono ovunque e a mio parere vista una viste tutte. Sono capitata anche nella settimana dei musei gratis uno in particolare bello, sulla conquista del Far west. Per il 4 Luglio, festa dell‘indipendenza, sono state organizzate delle attività, concerti tutto il giorno e mattinata di Pancake!Dato che cercavano volontari mi sono offerta e cosi la mattina mi ha visto nelle vesti di addetta al caffè, chiaro che l’ho fatto a scopo benefico e non per aver pancake, caffè e una maglietta gratis, beh diciamo che se non mi davano da mangiare non ci sarei mai andata.

Il primo ragazzo che mi ha ospitato ascoltava tutto il giorno musica classica e cantava, il secondo abitava un po’ fuori dal centro ma aveva la piscina, infatti, gli ultimi giorni di Santa Fe li ho trascorsi oziando al sole, prima di partire per Kansas City, mi son fermata ancora un paio di giorni dalla famiglia ad Albuquerque, ho conosciuto le figlie e son stata inviata in un ristorante italiano, ho mangiato tutto!Parmigiana, pasta con i carciofi, vitello e tiramisù…la notte non son riuscita a dormir …ma che soddisfazione! Ad Albuquerque ho trovato un Diner, ristorante stile anni ’50 sulla Route 66, sembrava di stare in Grease!!

sabato 26 giugno 2010

Arizona

L’idea era di proseguire per la mitica Route 66, quindi da San Francisco passando per Los Angeles sono arrivata a Flagstaff.Il viaggio è stato in Bus con la Greyhould e seppur mille persone che mi avevano avvertito a quanto fossero mal messi I bus, io mai avrei pensato che fossero peggio di quelli Boliviani. Non uno ma ben due incidenti, di lieve entità, però due incidenti nel giro di tre ore! Mai più Greyhould, non hanno neanche proiettato un film! Quindi il mio arrivo nella cittadina mi ha visto arrivare con cinque ore di ritardo, ad accogliermi alla stazione dei Bus, Matt, un ragazzotto Couchsurfer stile country, infatti, musicista di professione. Flagstaff è proprio bella, qui non chiudono a chiave le case. Son tutti gentili e pare tutti siano musicisti. Città secca e ventosa uguale incendi, la coppia di Cs che doveva ospitarmi il giorno dopo è dovuta evacuare causa fuoco in giardino, poco male mi son fermata da Matt che ha dato una festa e ho assistito alla mia prima jam session, ossia il susseguirsi di musicisti che improvvisavano a ruota libera e tutti bravi, cantavano poco però, ma è stato bello, sullo sfondo c’era anche il fumo dell’incendio, spettacolare!
Sono riuscita a contattare due ragazze australiane anche loro di passaggio per la città e insieme abbiamo noleggiato un’auto, il cambio automatico è eccezionale, quante cose si possono fare più facilmente con una mano libera! Forse non è stato fatto per questo però che figata!
Ed ebbene sì, il Grand Canyon è immenso, senza fiato, spettacolare, chi più ne ha più ne metta! Amazing, huge, F. me side way, OMFG!Lì ti senti proprio piccolo, e grazie a un’entrata secondaria non ho pagato l’ingresso, che non è male. Il giorno dopo invece sempre con la super Corolla senza marce, sono andata a Sedona, anche lì a bocca aperta davanti a montagne sagomate dal vento e dal tempo. Il mio ultimo Couchsurfer è stato Daniel, ragazzotto (qui l’aria è buona) con una casa fantastica e un cane adorabile, non abbaia e già è un punto a favore, gli ultimi giorni in questa cittadina li ho trascorsi in giro in bicicletta fotografando gli incendi e passando per diversi BBQ!
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